20 marzo 2014 redazione@sora24.it
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Sora: “Internet è un dono di Dio”. Resoconto sul convegno a cura di Chiara Incani

Il 9 Marzo, presso i locali del Centro San Luca a Sora, si è svolto il convegno organizzato dalla Pastorale Giovanile Diocesana, zona pastorale di Sora, dal titolo “Internet è un dono di Dio”.

L’idea di organizzare questo evento, è nata dal messaggio lasciato da Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Comunicazione del 2014, sull’importanza dell’uso della rete come mezzo di relazione e comunicazione, in modo da, come detto da Monsignor Giandomenico Valente, Presidente della Pastorale Giovanile, nel suo discorso di presentazione dell’evento, “riscoprire le potenzialità del web in chiave di comunione e di comunità” e, dice ancora Don Giandomenico, “fare in modo di valorizzare gli strumenti offerti dalla rete e dai social network, per far uscire i giovani dal disagio della solitudine digitale e riportarli a vivere un’esperienza di comunità“.

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Dopo il breve discorso introduttivo da parte del Presidente di Pastorale Giovanile, Riccardo Petricca, Presidente Parrocchiale di Azione Cattolica di San Bartolomeo, in qualità di moderatore dell’evento, ha passato la parola ai diversi relatori: Rino Troiani, responsabile del servizio diocesano di Pastorale Giovanile, che ha letto il messaggio di Papa Francesco della Giornata Mondiale della Comunicazione ed ha sottolineato come, lo scopo del convegno-laboratorio, era quello di avere non solo informazioni tecniche sul funzionamento del web e delle diverse piattaforme e applicazioni social ma anche quello di capire come utilizzarle al meglio per fini pastorali.

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Riccardo Petricca, ha poi lasciato spazio alla relatrice principale del convegno, la Dott.ssa Roberta Ramieri Marketing e Comunication Manager presso Mondoesa società del gruppo Sole24ore, la quale con estrema professionalità, semplicità e notevole simpatia, ha spiegato non solo il funzionamento dei maggiori social network, ma anche come essi possono essere usati al meglio ed in maniera efficace in ambito pastorale.

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Durante l’intervento della Dott.ssa Ramieri, hanno preso la parola anche Don Giovanni De Ciantis, rettore del Seminario diocesano e responsabile della Pastorale Giovanile della Zona di Sora, che ha fatto una breve relazione sull’uso di Facebook come mezzo anche “per dare dei messaggi di accompagnamento spirituale, sia con l’aggiornamento di stato sul proprio profilo, sia nelle chat private“; Valentino Gabriele, Vicepresidente Diocesano Settore Giovani di Azione cattolica, che ha relazionato sull’uso dell’applicazione di messaggistica “ Whatsapp”, in particolare sul gruppo “giovani di AC”, sottolineando come la creazione di gruppi di conversazione sia utile non solo per la comunicazione di avvisi di attività diocesane e parrocchiali, ma anche per la condivisione di messaggi e preghiere, cosa questa, che ha portato alla creazione del piccolo ma significativo momento della “buonanotte con la Bibbia”, un unicum nazionale che ha stimolato l’interesse da parte del quotidiano ”Avvenire”, che ha pubblicato un breve articolo a riguardo; Don Tomas Jerez, responsabile della pagina Facebook della diocesi e curatore del sito della diocesi.

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Il convegno si è concluso con l’intervento del Vescovo Gerardo Antonazzo, il quale, nel suo discorso, ha evidenziato come “gli aspetti dell’utilità e del valore di questi mezzi, possono incontrarsi per essere l’una supporto dell’altro, oppure possono tradirsi”, dice, inoltre il Vescovo “il modo di comunicazione è cambiato e ci cambia; i nuovi mezzi di comunicazione, rappresentano oggi una specie di rivoluzione copernicana rispetto a pochi decenni fa ed hanno un forte influsso sulla qualità della nostra vita e sui nostri modelli di comportamento, per questo essi devono essere saper usati in modo tale da supportare valori veri e importanti; è importante un’educazione all’uso dei social network, importantissima per la valorizzazione di ciò che possiamo fare con questi mezzi; l’uso scorretto di questi mezzi può portare ad una vera e propria solitudine digitale; non dobbiamo infatti dimenticare che l’essere umano e la persona in quanto tale è relazione, tutti sentiamo la necessità di relazionarci con il mondo e con le persone che ci circondano, in questo senso la relazione è anche ma non solo comunicazione, per cui non dobbiamo cadere nella tentazione di credere che questi mezzi di comunicazione siano un mezzo di relazione; i moderni mezzi di comunicazione devono essere usati per favorire la relazionalità tra le persone ma non devono assolutamente sostituire la relazione tra le persone, che ha alla base l’incontro personale: facciamo tutti i gruppi che vogliamo ma non dobbiamo pensare che essi possano sostituire l’incontro personale, il quale può determinare addirittura nuovi orientamenti di vita. Dovremmo quindi coniugare la prospettiva dell’incontro personale e la possibilità di comunicare con questi mezzi di comunicazione, altrimenti rischiamo di cadere nel paradosso moderno della solitudine digitale….non si devono favorire gli strumenti e dimenticare le persone! Il valore della persona è insostituibile, e questi mezzi devono favorire la possibilità dell’incontro personale!

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