16 agosto 2014 redazione@sora24.it
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Sora: “La Canicola”, di padre in figlio, nel segno di una tradizione “sana” [400 FOTO]

Quello che vedete nella foto è il corridore che, all’altezza di Via Barca San Domenico, si trovava in ultima posizione ne “La Canicola”, tradizionale gara podistica non competitiva che si svolge a Sora il giorno di San Rocco. La sua espressione di gioia è l’emblema di questa corsa, quasi completamente priva di quello spirito troppo competitivo che spesso “avvelena” lo sport Giunta oramai a pochi anni dal mezzo secolo di età, la Canicola è una di quelle tradizioni che possiamo definire sane. Non conta la posizione di classifica, conta solo arrivare alla fine o almeno provarci.

Tra i veterani che non ne hanno saltata una e quelli che hanno partecipato una sola volta, sono tantissimi i Sorani (e non solo) che hanno affrontato La Canicola. Nell’edizione di oggi, ad esempio, è mancato Pietro Marcelli, mitico corridore sorano che tante volte ha onorato questa manifestazione sportiva di popolo. Nulla di grave per lui, gli impegni di papà per questa volta gli hanno impedito di correre. Mancava anche Giorgio Bruni, cui rivolgiamo i nostri più affettuosi auguri per un pronto recupero fisico. Mancavano altre persone delle quali magari non abbiamo notato l’assenza.

C’erano però tanti altri concittadini che finora non avevamo mai visto. Non è mancato neanche l’incidente, purtroppo, con una bicicletta finita addosso ad un corridore che è caduto rovinosamente ed ha dovuto abbandonare la gara. Complessivamente, però, dopo quasi cinquant’anni “La Canicola” continua a piacere tanto ai Sorani, e non solo, perché è una cosa semplice. E la semplicità è la qualità che più caratterizza un ambiente familiare accogliente. Questo, forse, è il segreto del suo continuo successo.

NOTA BENE: La galleria fotografica con 401 immagini è stata pubblicata sulla pagina Fb di Sora24 (clicca qui)

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