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giovedì 18 maggio 2017 redazione@sora24.it

SORA – L’Ado si difende dagli attacchi

L’Ado, ultraventennale associazione dei dipenenti ospedalieri, si difende dagli attacchi che, si legge in una nosta stampa emessa ieri, sono stati riportati «sulle pagine di un giornale locale, pubblicato solo in rete».

«Negli ultimi anni – si legge nella nota a firma del direttivo – l’Ado si è posta a stimolo, sostegno e in alcuni momenti a guida di un movimento popolare che vedeva una strenua difesa dell’Ospedale SS Trinità vista la completa assenza iniziale della politica locale che statva determinando una progressiva riduzione degli standard di qualità dell’Ospedale di Sora, precedentemente il migliore della nostra provincia per qualità e quantità di prestazioni sanitarie.

Certo è che le immagini che scorrono nel video non possono che farci felici in quanto dimostrano che quando le persone sono convinte di una azione non c’è marchio, bandiera o movimento che possa fermare un fenomeno aggregativo quale quello che si è visto per circa due anni nelle strade sorane e provinciali. Dopo l’iniziale straordinario successo che ha impedito la chiusura di numerosi Reparti e Servizi (Ortopedia, Ginecologia, Pediatria, Cardiologia, Medicina Interna, Lungodegenza, Laboratorio Analisi, Centro Trasfusionale…) certo immaginavamo nuove dinamiche e nuovi criteri manageriali che ancora oggi vanno capiti, magari guidati, perché ulteriori segnali positivi stentano a volte ad arrivare.

Ora la stessa associazione deve pagare perché il Presidente ha avuto la personale (ma pensiamo produttiva idea) di far valere la forza dei valori propri e dell’associazione nei tavoli politici dove comunque si decidono le sorti del nostro Ospedale? In onestà non capiamo le motivazioni e la necessità di un articolo che discrediti l’A.D.O. e ne condanniamo fermamente le intenzioni di dubbia buona fede!

L’A.D.O. è e continuerà ad essere una associazione dove gli iscritti di qualsiasi estrazione politica e movimentistica si sentono liberi di parlare, decidere e lavorare. Essa deve continuare ad essere presente con le sue consuete attività: eventi ludici e aggregativi per i propri iscritti, promozione delle attività sanitarie, eventi culturali, iniziative di prevenzione, attività di sostegno alle altre associazioni che operano nell’Ospedale e al di fuori di esso.

L’ADO però, siatene sicuri, sarà sempre attenta alle necessità sanitarie del nostro territorio, a denunciare ogni forma di ingiustizia e a scendere di nuovo in campo qualora fosse necessario a supporto di qualsiasi attività e manifestazione democratica che avrà come scopo un miglioramento della qualità del servizio sanitario del nostro territorio».

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