12 giugno 2014 redazione@sora24.it
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Sora: «L’Ambiente S.p.A. vola». Resoconto del Presidente Daniele Tersigni

L’Ambiente S.p.A. vola e, dopo aver risanato quasi completamente la situazione finanziaria, guarda con ottimismo al futuro con la raccolta differenziata ai nastri di partenza e nuovi progetti in cantiere. Sono trascorsi quasi due anni dall’inizio dell’amministrazione firmata dal presidente Daniele Tersigni che ha dovuto fronteggiare non pochi problemi legati alla cattiva gestione delle passate amministrazioni che ha determinato dei veri e propri buchi di bilancio.

«Non è stato facile gestire una società con 61 dipendenti che negli anni passati si era caratterizzata per lo più per gli sperperi e per una mancanza di visione generale che ha generato squilibri e fragilità finanziarie – commenta Tersigni -. Io, insieme a tutto il consiglio di amministrazione, abbiamo quindi deciso di agire con forza sui conti della società, tagliando le spese superflue e ottimizzando la forza lavoro. Basti pensare che nel 2011 c’erano circa 140 mila euro di manutenzione. Ebbene, alla fine del 2013 pur avendo acquistato 4 mezzi in più i costi per la manutenzione sono stati di 84 mila euro, con una riduzione quindi del 40%. Oggi si cerca di risparmiare su tutto. Quando sono arrivato c’era circa 1 milione di euro di debiti nascosto “sotto un tappeto”, di cui circa 250 mila euro per due vertenze che ho chiuso con 40 mila euro totali, risparmiando così 210 mila euro e riassumendo i due dipendenti. C’è da dire poi che l’Ambiente ha una causa in corso con il Comune di 517 mila euro per lavori eseguiti nel 2003 e 2004. Mi sono battuto affinché l’ente mettesse quelle cifre fuori bilancio, cosa che fino al 29 novembre 2013 non era mai stata fatta. A seguito di vari incontri, poi, il sindaco è riuscito a trovare nei capitoli di bilancio dell’ente una copertura per crediti per circa 367 mila euro, il restante è stato stralciato come da assestamento di bilancio del 29/11/2013 in Consiglio Comunale. L’ultima tegola risale all’amministrazione Casinelli. C’era un ottimo progetto, un impianto di compostaggio industriale; arrivarono dalla Regione Lazio 3 milioni di euro ma 2 milioni 200 mila euro vennero rimandati indietro. Saremmo potuti essere incubatori di umido per tutta la provincia. Ma tant’è. Il problema è che venne lasciato in sospeso il tecnico incaricato di redigere il progetto e dirigere i lavori. Da 130 mila euro che dovevamo siamo stati condannati ad ottobre 2013 a 250 mila euro. Il professionista dopo una lunga trattativa ha transato ed è stato liquidato con 150 mila euro».

Nei prossimi giorni l’Ambiente S.p.A. diventerà una società a responsabilità limitata, come richiesto dalla normativa sulla spending review e nell’ottica di una costante riduzione di costi aziendali. Nel frattempo, è stato inaugurato il nuovo ecocentro senza spese faraoniche ma con pochissime risorse generate dal risparmio di gestione e senza l’attivazione di prestiti o mutui.

«A livello gestionale è un exemplum. Abbiamo ricevuto complimenti da molti, da realtà, soprattutto, molto più grandi di noi. Tutto l’intervento è costato 170 mila euro e ci siamo comportati come se avessimo eseguito i lavori in casa nostra, con attenzione al centesimo». Oggi l’ecocentro è il fiore all’occhiello della città e potrebbe essere anche il punto di partenza per un allargamento del servizio anche ad altri comuni limitrofi, specie quelli della Valcomino e della Valle del Liri.

«Ora l’ecocentro è una realtà gestionale che permette di ricevere tanto materiale differenziato che consentirebbe a tutti i comuni di risparmiare e ottenere contributi». Oggi la società respira a pieni polmoni, con dipendenti affidabili, che sentono loro l’azienda, che si sacrificano, e con tanta voglia di fare: «La nuova convenzione approvata in Consiglio di fatto taglia le risorse di 250 mila euro. Avevamo il settore Verde: a novembre 2012 ci è stato tolto anche quello ma non abbiamo licenziato nessuno. Teniamo duro e con la maggioranza consiliare abbiamo pensato, per colmare la mancanza di risorse, di gestire le strisce blu e la segnaletica stradale; un primo passo che aiuta la nostra situazione contabile ma ancora non sufficiente a garantire una stabilità finanziaria».

Presto, come noto, si partirà con il porta a porta e per l’Ambiente sarà il momento della svolta: «I bandi di gara essendo di importi superiore a i 200 mila euro, saranno europei e garantiranno la massima trasparenza. Quanto prima ci saranno iniziative propedeutiche per sensibilizzare la cittadinanza alla differenziata che coinvolgeranno in primis scuole, associazioni ed i vari quartieri della città».

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