10 gennaio 2013 redazione@sora24.it
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Sora mio, ora devi darci una prova d’amore: a Caserta devi arare il campo! (di Lorenzo Mascolo)

La partita di domenica scorsa contro l’Ostiamare deve essere cancellata al più presto. Se non sarà più possibile acciuffare la Torres (perché anche calcolando lo scontro diretto al Tomei, recuperare nove punti ai sassaresi sarà cosa assai complicata), bisognerà comunque centrare almeno i play-off in ottima posizione, per permettere alla tifoseria di vivere l’elettrizzante atmosfera degli spareggi, a cui i Sorani sono abituati molto più che alle vittorie dei campionati.

Da sempre, difatti, il Sora, per vincere qualcosa, deve soffrire più degli altri passando attraverso la lotteria degli spareggi, siano essi play-off, play-out o semplici “belle” da disputare dopo aver terminato il campionato a pari punti con un’altra squadra. Pensate, lo dico a quelli che hanno qualche anno in meno di me, che il 1992 fu l’unico anno in cui la prima classificata in Serie D non poté usufruire della promozione diretta in C2: indovinate un po’ chi arrivò primo nel Girone H quell’anno? Esatto, proprio il Sora. Che poi se la vide con il Sulmona, primo nel girone G.

Domenica prossima a Caserta la squadra dovrà anzitutto disputare una grandissima gara, perché soprattutto nel reparto avanzato abbiamo abbastanza colpi in canna per mettere in difficoltà la compagine rossoblù. Inoltre, trattandosi di un “derby”, storicamente parlando, se i bianconeri riportassero a Sora anche qualche punto non sarebbe male.

Ma la cosa fondamentale, lo ripeto, almeno per quel che mi riguarda, sarà arare il campo della Casertana giocando 90 minuti da veri Sorani, ossia onorando la Maglia. Noi non smettiamo mai di crederci indipendentemente dai risultati, che nel nostro cuore occupano uno spazio infinitesimale; ma la partita con l’Ostiamare non deve ripetersi più.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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