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sabato 4 marzo 2017 redazione@ciociaria24.net

SORA – Omicidio Palleschi: conferenza stampa della famiglia in Comune

I familiari della docente d'inglese sorana barbaramente uccisa il 1° Novembre 2014 hanno parlato in Sala Consiliare delle prossime iniziative che intendono intraprendere dopo la sentenza che ha sancito la riduzione della pena per Antonio Palleschi.

La famiglia di Gilberta Palleschi non si arrende: attraverso il suo legale, Avv. Massimiliano Contucci, presenterà ricorso in Cassazione chiedendo l’annullamento del processo d’Appello che si è concluso qualche giorno fa con una sentenza che ha fatto molto discutere, ovvero la riduzione della pena per Antonio Palleschi, reo confesso dell’efferato omicidio della professoressa di Sora.

Inizialmente il Palleschi era stato condannato all’ergastolo, poi, a seguito di una perizia psichatrica, l’assassino ha ottenuto una sconto della pena. Dai risultati dell’esame, come dichiarato lo stesso Contucci qualche mese fa a Sora24, è stato riscontrato «un quoziente intellettivo pari a 79 ovvero molto basso, probabilmente proprio a causa dall’atrofizzazione del lobo parietale». Da qui la decisione della Corte d’Appello di Roma: 20 anni di reclusione più tre in una struttura Rem.

Alla conferenza stampa di ieri mattina in Comune ha partecipato tutta la famiglia della docente d’inglese. Queste le dichiarazioni di Roberto Palleschi, fratello di Gilberta, riportate da Alessio Donfrancesco su La Provincia Quotidiano: «Abbiamo in mente di organizzare nuove iniziative di sensibilizzazione, prima di tutte, una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare, forti della condanna da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo nei confronti del nostro Paese accusato di non essere in grado di tutelare le donne vittima di violenza. Dopo la sentenza di primo grado ci ritenevamo abbastanza soddisfatti per la condanna all’ergastolo dell’assassino, anche se non del tutto, perché Gilberta non ce la restituirà nessuno. Purtroppo la decisione in Appello ci ha letteralmente lasciato senza parole perché, secondo noi, c’è stata una scarsa sensibilità da parte dei giudici, che hanno letteralmente stravolto l’esito della prima sentenza. Questa situazione ci ha lasciato una serie di perplessità tanto che attraverso il nostro legale chiederemo l’annullamento vero e proprio della sentenza di secondo grado».

I familiari di Gilberta, inoltre, vogliono istituire anche un fondo per le vittime. Queste le dichiarazioni dell’Avv. Contucci in merito all’iniziativa riportate da Enrica Canale Parola sul quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi: «Abbiamo anche intenzione di avviare una raccolta firme d’iniziativa popolare per modificare la legge, di recente emanazione, in base alla quale i familiari delle vittime di atti così efferati hanno diritto a un risarcimento, solo se il loro reddito annuo non superi gli 11.000 euro».

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