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giovedì 2 febbraio 2017 redazione@ciociaria24.net

Sora per il Burundi: sabato 4 e domenica 5 grande raccolta di beni per il Paese “gemellato”

Si attende una ulteriore e generosa prova di vicinanza verso la gemellata diocesi di Rutana, in Burundi. Infatti da parte del Centro Missionario Diocesano, è stata organizzata una raccolta di beni per sabato 4 e domenica 5 febbraio nelle parrocchie della Diocesi di Sora, Cassino, Aquino, Pontecorvo e nei supermercati del nostro territorio. Per chi vuole, questo l’elenco dei beni da raccogliere:reti, materassi, mobiletti, sedie, tavoli, vestiario, scarpe e ciabatte, alimenti a lunga conservazione e scadenza, prodotti ed utensili per l’edilizia e falegnameria, sanitari, cemento, calce, incollanti, silicone, attrezzi per l’agricoltura, biciclette, giocattoli.

I beni raccolti potranno essere consegnati presso il Centro Servizi Caritas, all’ex POA, in Via Costantinopoli, a Sora. Per altre informazioni ci si può rivolgere al centro Missionario Diocesano, tel. 3490577678, a don Pasqualino Porretta oppure ai parroci. È sempre forte il legame del gemellaggio tra la diocesi di Sora, Cassino, Aquino, Pontecorvo, con quella in Burundi, sottoscritto il 13 maggio 2014 e fortemente sostenuto dal vescovo Gerardo. Il gemellaggio della diocesi di Sora,Cassino,Aquino,Pontecorvo con Rutana, è stato favorito dai rapporti di stima tra mons. Gerardo Antonazzo ed il Nunzio Apostolico in Burundi, mons. Franco Coppola, grazie a cui sono iniziati i contatti con mons. Bonaventure Nahimana, vescovo di Rutana.

L’accordo di collaborazione prevede l’aiuto per il sostentamento educativo dei seminaristi del seminario minore della diocesi di Rutana; il ripristino di luoghi di culto; l’aiuto per l’inizio di attività sanitarie nell’ospedale della diocesi di Rutana ed aiuti concreti alla popolazione locale. Anche in questa occasione il Centro Missionario della diocesi di Sora, Cassino, Aquino, Pontecorvo, diretto da don Pasqualino Porretta, invita tutti i credenti “ad essere popolo di misericordia, cioè uomini e donne che sanno farsi compagni di viaggio di qualunque fratello e sorella, soprattutto poveri come Gesù. Vivere dalla parte dei poveri deve essere la normale conseguenza di un cuore convertito dall’amore e dalla carità. Diventiamo “popolo di misericordia” nel riscoprire e risvegliare il volto missionario di tutte la componenti della nostra Chiesa diocesana”.

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