15 settembre 2014 redazione@sora24.it
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Sora: resoconto 200° Arma Carabinieri e 70° Fiesole, dove morì Alberto La Rocca

Un terso ed azzurro cielo sereno è stata la giusta cornice della solenne manifestazione con la quale la Città di Sora ha celebrato tre ricorrenze importanti: il 200° Anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, il 70° Anniversario dei Martiri di Fiesole e l’85° Anniversario dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Sora. L’evento che si è svolto domenica 14 settembre 2014, è stato patrocinato dal Comune di Sora, dall’Arma dei Carabinieri e dall’A.N.C. di Sora. La manifestazione ha preso il via da Piazza XIII gennaio con uno scenografico corteo che ha visto la partecipazione delle Autorità militari e civili, delle Medaglie d’Oro La Rocca e Marandola, di numerose sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri, giunte da tutta la provincia di Frosinone, e di varie associazioni combattentistiche. Ad accompagnare la marcia la Fanfara dei carabinieri.

Il corteo, attraversato Corso Volsci, ha fatto il suo ingresso nella Chiesa di Santa Restituta dove Mons. Bruno Antonellis, alle ore 11.00, ha celebrato la Santa Messa. Al termine del rito il Sindaco Ernesto Tersigni e la Madrina della manifestazione, l’Assessore Maria Paola D’Orazio, hanno fatto dono della bandiera italiana alla Stazione dei carabinieri di Sora. Alle ore 12.00 è seguita la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti, in Piazza Alberto La Rocca, e al Monumento alla Medaglia d’oro al valor militare Car. Alberto La Rocca. Sul palco allestito in Piazza Santa Restituta si sono svolti gli interventi delle Autorità. A prendere la parola per primo il Presidente della Sezione Carabinieri di Sora Fernando Galante: “Desidero ringraziare il Sindaco Ernesto Tersigni per avere creduto in questo progetto, fornendomi piena collaborazione e offrendomi costantemente disponibilità ed aiuto. Grazie anche all’Ufficio di Gabinetto del Sindaco e Cerimoniale che mi ha supportato nell’organizzazione.

Grazie a questa feconda sinergia tra istituzioni, abbiamo ricordato con la giusta ufficialità e con i doverosi onori le straordinarie figuri dei Martiri di Fiesole, tre giovani eroi che, fino alla morte, hanno incarnato i valori di lealtà, abnegazione e fedeltà che, fin dalla sua fondazione, sono il simbolo dell’Arma dei carabinieri. Raccogliamo qui oggi il messaggio più alto che i martiri di Fiesole, a 70 anni di distanza dalla loro morte, riescono ancora a trasmetterci: il rispetto della vocazione al bene e al giusto che nei 200 secoli di vita ha portato l’Arma ad essere costantemente vicina alla gente, ai cittadini, alle Istituzioni e, soprattutto, ai più deboli”.

A seguire ha tenuto un sentito discorso il Sindaco del Comune di Sora Ernesto Tersigni che ha parlato in rappresentanza anche dei Primi cittadini di Nocera Umbra e Cervaro presenti alla manifestazione. “In 200 anni i Carabinieri hanno assunto un ruolo sempre più attivo e di spicco nel nostro Paese, scrivendo pagine di storia indelebili come quella legata al sacrificio dei gloriosi Martiri di Fiesole. Ringrazio i Primi Cittadini di Nocera Umbra e di Cervaro che ci hanno onorato oggi con la loro presenza: insieme a loro voglio fare memoria delle tre medaglie d’oro Alberto La Rocca, Fulvio Sbarretti e Vittorio Marandola.

Tre giovani che non esitarono ad immolarsi con coraggio dinanzi allo spietato plotone d’esecuzione nazista pur di salvare la vita a 10 inermi civili – ha detto il Sindaco Tersigni. La cerimonia di oggi vuole cesellare, nella memoria collettiva, non solo il gesto dei Martiri di Fiesole ma quello di tutti i carabinieri che da Nassyria a Malga Bala, da Arbusow a Tarnova hanno donato la vita in difesa della Patria, “fedeli fino alla morte”. Ringrazio il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Sora Fernando Galante per l’ottimo lavoro svolto. Da lui è partito l’input che ha dato il via al progetto di questa solenne manifestazione.

Un progetto di alto valore civile e sociale che l’Amministrazione Comunale ha raccolto con entusiasmo e sollecitudine. Un grazie va all’Arma nelle persone del Comandante Provinciale Col. Tuccio, del Comandante di Compagnia Cap. Ciro Laudonia e di tutti i carabinieri che, a vario titolo, hanno collaborato per rendere indimenticabile questa giornata. Siamo onorati di avere ospite per l’occasione anche la Fanfara dei Carabinieri”. Quindi, hanno preso la parola il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Tuccio, il Vice Prefetto Dott. Emilio Dario Sensi ed il Generale di divisione Luigi Magliuolo, Ispettore ANC della Regione Lazio. A chiudere l’evento, presentato dalla giornalista Ilaria Paolisso, la trascinante esibizione della Fanfara della Scuola Allievi Carabinieri di Roma, diretta dal Maestro Mar. Ca. Danilo Di Silvestro.

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