23 maggio 2012 redazione@sora24.it
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SORA – Riccardo Alviani: “Inutile ricordare gli Eroi condividendo foto su Facebook”

Gentile Direttore, Le invio una mia piccola riflessione scaturita da ciò che ho visto e letto frequetando la rete negli ultimi giorni.  Giustamente si celebrano due Eroi moderni come Falcone e Borsellino, si leggono messaggi pieni di ammirazione, si vedono immagini eloquenti, si respirano voglia e desiderio di legalità. Mi chiedo se, però, tutto questo possa bastare: in buona sostanza, è sufficiente ricordare ad ogni ricorrenza che in questo Paese sono esistiti Eroi che che hanno dato la vita per un ideale e che hanno sacrificato tutto per servire non lo Stato ma i cittadini onesti, continuando poi a vivere in un Paese malato?

Ancora, mi chiedo se sia giusto celebrare degli Eroi in un Paese malato come il nostro, mi chiedo se sentirsi a nostra volta eroi per aver condiviso una frase o una foto sia giusto. Credo che questi Eroi vanno considerati dei Martiri, perché fino a quando continueremo a voltare la faccia da un’altra parte per non vedere l’illegalità dilagante ad ogni angolo di vita sociale e politica, non potremo mai celebrarli come tali in quanto il loro esempio non ha generato quella coscienza civile in grado di rendere il loro ricordo un ricordo sereno.

Per concludere, dico che essere cittadini, non Eroi, in questo Paese, significa prestare attenzione a quello che accade, vuol dire rispettare le leggi e battersi contro chi non le rispetta; impone soprattutto da parte di chi ricopre incarichi istituzionali di mantenere un comportamento integro che sia da esempio per i cittadini; equivale a non accompagnarsi a personaggi di dubbia moralità e di comprovata disonestà anche se hanno una bella casa e una bella macchina.

Caro Direttore senza andare oltre e volgendo lo sguardo verso la nostra piccola realtà, mi auguro che a Sora possa risvegliarsi quella coscienza civile che ci consenta di non diventare una frazione di Gomorra.

Riccardo Alviani

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