23 agosto 2016 redazione@sora24.it
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SORA – Secchiata d’acqua sui ragazzi. Anzi no, era una tazza. E giù polemiche su Fb

Una secchiata d’acqua su un gruppo di ragazzi che sostavano davanti a un locale del centro storico, per invitarli perentoriamente ad «abbassare il volume», dopo averci provato con le buone. Anzi no: il contenitore sarebbe stato una tazza e non un secchio. Sta di fatto che su Facebook si è scatenato il putiferio, anche perché, negli ultimi giorni, tra grasso sui gradini e ultrasuoni ne abbiamo sentite di tutti i colori.

Come sempre la “cassetta” ha due lati diversi tra loro. Lato A: «State uccidendo una città – si legge in un post – secchiate d’acqua, grasso sui muretti e sugli scalini, ultrasuoni. La cosa più patetica è che viene fatto tutto come per aggredire, senza cercare un punto di accordo e senza neanche sfiorare il dialogo. A questo punto mi chiedo chi siano gli immaturi e gli irrispettosi tra ragazzi e adulti».

Lato B: « Ma dove sta lo scandalo? Noi da ragazzini ne abbiamo prese tante di secchiate d’acqua, tanti palloni sequestrati – si legge in un altro post di parere opposto a quello precedente – adesso diventa una notizia che fa scalpore. Brava la signora, un bicchiere è poco, mi auguro che sia stata davvero una secchiata e che li abbia presi in pieno. Mentre qualcuno si diverte c’è qualcun altro che vorrebbe riposare».

Da un lato, dunque, c’è il diritto al divertimento da parte dei giovani, sovente richiamati all’ordine per la loro esuberanza, che a volte va un po’ sopra le righe. Dall’altra, abbiamo l’altrettanto sacrosanto diritto degli adulti a riposare dopo una giornata impegnativa, sul lavoro o in famiglia. La sensazione è che nel 2050 parleremo delle stesse cose e che un punto d’incontro sarà impossibile da trovare…

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