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venerdì 28 aprile 2017 redazione@sora24.it

SORA – Tersigni vs De Donatis: s’infiamma il dibattito politico

«Dieci mesi di nulla», queste le parole con cui il consigliere Valter Tersigni ha stroncato l’operato dell’amministrazione De Donatis insediatasi nel Giugno 2016.

«Da dieci mesi i cittadini attendono un cambiamento, ma ciò che hanno ottenuto sono solo chiacchiere o al massimo altre promesse». Il consigliere Tersigni si riferisce in particolare all’annunciata imminente “rivoluzione” riguardante il decoro urbano e la manutenzione della cosa pubblica, in merito. Una rivoluzione che, secondo il fratello dell’ex primo cittadino, Ernesto Tersigni, non ci sarà: «Le ultime dichiarazioni del sindaco – ha affermato Valter Tersigni – sembrano l’ennesima presa in giro all’intelligenza dei sorani, un altro modo per continuare a giustificare la sua incapacità».

Il confronto con il quinquennio precedente (2011/16), per il consigliere, è eloquente: «Durante l’amministrazione Tersigni le cose non erano perfette, ma si cercava di fare tutto il possibile. Quindi, invece dei soliti proclami a cui ormai non crede più nessuno, De Donatis dica chiaramente che non è capace, ammetta che non è in grado di risolvere i problemi».

Lo stesso De Donatis ha replicato parlando di «Memoria storica». Riferendosi a Valter Tersigni e alla questione manutenzioni, difatti, il Sindaco ha affermato che lo stesso consigliere «nella passata consiliatura rivestiva un ruolo apicale, proprio nel settore manutenzioni esercitandone la delega con gli scarsi risultati che tutta la città ha sofferto e lamentato in svariate occasioni fino al chiaro giudizio elettorale».

De Donatis, inoltre, ha definito «caotica» la gestione delle manutenzioni da parte di Tersigni, «basata solamente su interventi di facciata, mere operazioni di maquillage come le costosissime rotatorie e aiuole con ulivi secolari». Ancora, il Sindaco ha rimproverato al consigliere di non essersi interessato a «elaborare un vero e proprio programma di cura e gestione delle strade, dei marciapiedi e della pubblica illuminazione mediante lo stanziamento di corrispondenti risorse in bilancio».

Infine un’aspra critica sulle strade: «se le strade oggi sono così piene di buche e voragini, se l’asfalto si sbriciola rapidamente – ha concluso De Donatis – ciò è dovuto proprio ad una totale assenza di attività manutentiva, che doveva essere costante, periodica e soprattutto analitica. Più che di manutenzioni, la nostra amministrazione nel subentro si è dovuta far carico di fondamentali ed urgenti interventi su situazioni pregresse che richiedevano non una manutenzione ordinaria, come ad esempio la sistemazione di un lampione o la copertura di una buca, ma la programmazione di opere fondamentali per la vita e le esigenze dei cittadini».

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