18 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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SORA – Vicenda Tofaro, Natalino Coletta molla Petricca e si rivolge a Tersigni

Il tempo scorre inesorabile, e quelle risposte concrete promesse con tanta enfasi dall’ass. Petricca circa l’eventuale presenza di materiali tossici e nocivi nella zona di Tofaro, nemmeno l’ombra. E’ bene ricordare che alcuni giovani tempo fa furono i primi ad allarmarsi a seguito delle dichiarazioni del pentito Schiavone, e siccome nella contrada purtroppo ci sono molte persone affette da patologie tumorali, ritennero utile organizzare un incontro con la presenza dell’ass. locale e del Sindaco, nel tentativo di avviare un iter procedurale che portasse alla eventuale individuazione di materiali tossici e nocivi.

Subito dopo, con una velocità impressionante all’interno di una osteria locale, si sono tenute diverse riunioni a dir poco singolari a cui hanno partecipato solo pochi intimi, naturalmente il resto della contrada è stata letteralmente tagliata fuori; forse perché troppo ingombranti, oppure perché ritenuti non utili ai fini elettorali dall’assessore. Ebbene, alla luce di tutto ciò ritengo doveroso formulare alcune osservazioni all’ass. Petricca: alcuni giorni fa lei a mezzo stampa dichiarò di aver presenziato alla misurazione dell’inquinamento elettromagnetico con alcuni tecnici dell’ARPA; benissimo, quando pensa di farci conoscere i risultati? Che fine ha fatto la stazione mobile che già da tempo doveva essere operativa a Tofaro per verificare la qualità dell’aria come da lei promesso? Perché continuate a trattare questa problematica di interesse comprensoriale, nel luogo meno opportuno escludendo gli abitanti della contrada senza mai affrontare di petto il problema? Perché non è stata coinvolta l’assessore all’ambiente M.P. D’Orazio? Perché tanto mistero?

Ad ogni modo, così come avevo suggerito giorni addietro, ribadisco che sarebbe opportuno incaricare un buon geologo munito di georadar per fare idonei accertamenti, al fine di velocizzare il tutto. Ormai risulta evidente a tutti egr. assessore, che lei si è reso certamente inaffidabile per cui ci rivolgiamo ufficialmente al Sindaco, quale unico soggetto deputato alla trattazione di questo delicato argomento affinché riprenda in mano la situazione; convochi delle riunioni nelle sedi istituzionali più opportune; renda partecipe tutta la contrada per instaurare un vero dialogo costruttivo, leale e sereno per meglio affrontare questa problematica……sig. Sindaco, attendiamo con fiducia e pazienza un suo intervento deciso e perentorio a tutela di tutti i cittadini del territorio.

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