30 maggio 2014 redazione@sora24.it
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Sorani e non, oggi vi facciamo fare due risate… amare

Un serie di flash che spiegano chiaramente la situazione di assoluta superficialità che stiamo vivendo in questi anni.

Cari lettori, non ci crederete, ma per tutta la giornata di ieri centinaia e centinaia di persone si sono recate presso il parco “La Posta” per ammirare il ponte lamellare crollato Mercoledì sera. Praticamente la struttura è improvvisamente diventata un’attrazione turistica. Il problema è che la maggior parte dei “turisti” non si sono accorti che poco distante da quel che resta del ponte “moderno”, fatta eccezione per coloro (oramai pochi, ahinoi!) che ne sono a conoscenza, c’è l’ultima arcata di un ponte romano. Sì, avete capito bene, l’ultima arcata del Ponte Marmone, risalente probabilmente al I Sec. a.C. e fatto distruggere da Federico II nel 1229. “Marmone” era un ponte molto importante perché quello di San Domenico, ma soprattutto il viale San Domenico, all’epoca non esistevano.

Ora: diteci voi se quello indicato nella foto di copertina è un modo dignitoso per rispettare la storia di un popolo, quello sorano. Ovvio, non lo è. E non ci sono neanche delle giustificazioni in merito, perché quest’altra galleria fotografica riportata di seguito e risalente all’estate del 2011, dimostra che il ponte anche negli ultimi tre anni è stato completamente coperto dai rovi. Eppure, per renderlo presentabile, tra l’altro, basterebbe un cartello ed il taglio delle erbacce tre o quattro volte all’anno. È una pura questione di sentimento, di SORANITÀ: merce che non si può comprare.

Ad onor del vero bisogna ricordare che siamo nell’era della superficialità, dove tutto è possibile, anche pensare che i cittadini abbiano l’anello al naso. Un esempio dell’asserto lo fornisce proprio il parco San Domenico: nella zona riservata agli ospiti della cerimonia di intitolazione della struttura, svoltasi Lunedì mattina, erba curata meglio dei prati inglesi. Dietro, ossia dove transitano abitualmente i cittadini per le loro passeggiate, scenario totalmente diverso. Ridiamoci sopra, amaramente.

L’unico fatto positivo è che “grazie” al crollo del ponte, tutti i visitatori hanno potuto conoscere la storia della famiglia La Posta, trucidata dai nazisti il 27 Maggio del 1944 a Ponte Olmo. Iniziativa lodevole quella dell’intitolazione del parco, ma se il contorno è quello appena descritto passa inevitabilmente in secondo piano.

parco

Lorenzo Mascolo – Sora24

 

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