11 aprile 2014 redazione@sora24.it
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SOS Donna chiede al Comune di Sora di organizzare corsi di autodifesa

«Una donna su tre, in Italia, è stata vittima di un’aggressione. Secondo i dati diffusi di recente dall’Istat, tra i 16 e i 70 anni sono quasi 7 milioni quelle che hanno subito violenza fisica o sessuale. La buona notizia è che diminuiscono le aggressioni in strada, la brutta, invece, è che il nemico si trova sempre più spesso tra le mura domestiche: ogni anno nel nostro paese cento donne vengono uccise dal marito, dal fidanzato o da un ex (dati del Ministero dell’Interno). Ma secondo la casa delle donne di Bologna, che ha analizzato il fenomeno del cosiddetto Femminicidio, negli ultimi nove anni, la media è in realtà più alta e tocca i 116 casi. Insomma imparare a difendersi è una necessità.

Leggo su un blog dedicato alla tematica della violenza sulle donne, che in molti comuni organizzano corsi di autodifesa per le donne, un corso gratuito e all’insegna del prevenire. E’ il caso di Roma, Venezia, Torino, Cuneo, Mantova, Modena, Riccione, Rimini , Siena, Torre del Greco, Crotone e Agrigento. Le amministrazioni hanno scelto di mettere a disposizione l’esperienza dei vigili urbani in materia di sicurezza, le lezioni, infatti, sono tenute da insegnanti di arti marziali della scuola della polizia locale. Una maggiore consapevolezza delle proprie capacità, anche fisiche, permette alla donna di essere più sicura di se e le consente di valutare con esattezza una situazione di disagio o di pericolo.

La mia domanda è questa. Perché in una città come Sora, dove è concentrata molto la violenza domestica, non si è mai pensato concretamente di intervenire? Perché l’amministrazione non inizia seriamente a pensare ad un corso di autodifesa in rosa per prevenire le violenze che vengono effettuate nelle mura domestiche? Tante sono state le esibizioni di autodifesa presentate nei giorni dedicati alle donne, ma tutto è finito lì. Il nostro impegno è quello di operare concretamente affinché la maggior parte delle donne escano dal tunnel della violenza. Vogliamo iniziare ad intervenire? Vogliamo dire alle nostre concittadine che non sono sole e che le istituzioni sono al loro fianco? Sicuramente una frase ripetuta tantissime volte, ma ora basta con le parole vogliamo i fatti.»

Martina Sperduti – Presidente SOS Donna

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