venerdì 4 aprile 2014 redazione@sora24.it

Sospensione erogazione sangue a Sora e Cassino: si rischiano anche 2 ore di attesa

Un chirurgo di Cassino o di Sora, durante un intervento, se avesse bisogno di sangue potrebbe dover aspettare anche due ore per l'arrivo delle sacche compatibili da Frosinone.

“Un chirurgo di Cassino o di Sora, durante un intervento, se avesse bisogno di sangue potrebbe dover aspettare anche due ore per l’arrivo delle sacche compatibili da Frosinone”. Ad affermarlo è il consigliere regionale Marino Fardelli, che ha presentato una interrogazione orale al Presidente della Regione Lazio Zingaretti, commissario per la sanità sull’ipotesi si sospensione del servizio di erogazione sangue negli ospedali di Cassino e Sora. “La maggiore preoccupazione degli stessi operatori sanitari sta proprio nei tempi lunghi di attesa dell’arrivo del sangue compatibile da Frosinone e il tempo è uno dei fattori determinanti in questi casi – ha sottolineato l’on.le Fardelli – Una riorganizzazione dei servizi e una eventuale fusione di sedi può risultare utile per l’abbattimento di costi. Ma non in settori come quello della distribuzione di sangue ed emocomponenti, dove l’emergenza è il fattore determinante”. Nel documento si legge che ad oggi le due strutture sanitarie di Cassino e Sora provvedono alla distribuzione di 4000 unità di sangue sul presidio ospedaliero di Cassino e di oltre 1000 su quello di Sora oltre alla distribuzione di piastrine e plasma e che la sospensione della distribuzione di sangue ed emocomponenti riguarda anche e le terapie anticoagulanti orali, attività infusionali e trasfusionali. L’interrogazione mette in evidenza anche la mancanza di risparmio in termini economici: “La sicurezza trasfusionale dovrà essere garantita attraverso frigo emoteche che comporteranno un ulteriore incremento di costi così come i continui spostamenti con automezzi della asl e quindi la loro manutenzione, risultano costi aggiuntivi. Auspico che il Presidente Zingaretti ripensi a questa questione che, pur non avendo per evidenti ragioni un forte richiamo mediatico, risulta all’atto pratico una emergenza vitale soprattutto per i pazienti trattati chirurgicamente negli ospedali di Cassino e Sora” ha concluso il consigliere regionale Marino Fardelli, capogruppo Udc alla Regione Lazio.

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