6 luglio 2012 redazione@sora24.it
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SPENDING REVIEW: VERSO SLITTAMENTO AUMENTO IVA, SALVI I MINI-OSPEDALI

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri e’ riunito da poco prima delle ore 18 per varare i provvedimenti relativi alla spending review e si prevede che la riunione dell’esecutivo possa durare ancora a lungo o addirittura proseguire domani. Il governo guidato da Mario Monti – stando alle indiscrezioni che circolano nelle bozze – vuole che l’aumento dell’Iva di due punti sulle aliquote al 10 e al 21%, inizialmente previsto da ottobre 2012, scatti dal primo luglio 2013 e fino al 31 dicembre 2013; ma sono previsti anche tagli alla sanita’ anche nel 2014; una sforbiciata di 200 milioni al fondo dell’universita’ dal 2103; e una stretta sugli enti locali, ma estendera’ la salvaguardia ad altri 55 mila esodati. Secondo quanto si apprende dalle ultime bozze in circolazione sarebbero salvi i mini ospedali: sarebbe saltato – probabile che ne abbiano parlato insieme prima del Consiglio il Professore Monti e il ministro della Salute Renato Balduzzi nel loro incontro durato alcuni minuti – l’intervento che ipotizzava la chiusura per decreto delle strutture ospedaliere con meno di 80 posti letto. Mancherebbe dal decreto anche il preannunciato taglio del numero delle Province: da fonti di palazzo Chigi viene spiegato che la parte relativa al taglio delle Province dovrebbe rientrare in un prossimo decreto in arrivo forse gia’ ad agosto.
Nel decreto si conferma l’aumento di 55.000 unita’ di lavoratori esodati salvaguardati. Il testo indica quattro diverse categorie interessate, una delle quali rappresenta una ulteriore riapertura (fino ad un massimo di 1.600 lavoratori) rispetto ai lavoratori inseriti nel precedente decreto. Arriva una stretta sul personale degli enti locali. Secondo la bozza del dl, fermo restando i vincoli gia’ previsti, entro il 2012 verranno stabiliti “i parametri di virtuosita’ per la determinazione delle dotazioni organiche, tenendo prioritariamente conto del rapporto tra dipendenti e popolazione residente”, si legge nella bozza. “A tal fine e’ determinata la media nazionale del personale in servizio presso gli enti, considerando anche le unita’ di personale in servizio presso le societa’ di cui all’articolo 76, comma 7, terzo periodo, del citato decreto-legge n. 112 del 2008. A decorrere dalla data di efficacia del decreto gli enti che risultino collocati ad un livello superiore del 20 per cento rispetto alla media non possono effettuare assunzioni a qualsiasi titolo; gli enti che risultino collocati ad un livello superiore del 40 per cento rispetto alla media applicano le misure”.
Infine le riduzioni delle spese sul bilancio di Palazzo Chigi: e’ previsto un risparmio di 5 milioni per il 2012 e 10 milioni a decorrere dal 2013. La bozza prevede anche la riduzione degli stanziamenti per le politiche dei singoli ministri senza portafoglio e sottosegretari, con un risparmio complessivo non inferiore a 20 milioni di euro per l’anno 2012 e di 40 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013.

Fonte: www.italpress.com

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