10 maggio 2014 redazione@sora24.it
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SPIGOLATURE 3/II° (di Rodolfo Damiani)

TAGLIARE QUESTA È LA PAROLA D’ORDINE DEI NOSTRI GOVERNI – I comuni debbono risparmiare 700 milioni di euro. Le città più grandi sono 12 e il funzinamento di giunte e consigli assorbe circa 400 milioni di euro ;il complesso dei comuni è di 8000 con una spesa di 1,6 miliardi di euro. Napoli detiene il primato delle spese 118 milioni e un disavanzo di 31 milioni. Roma spende 94 milioni, come dire che ogni romano spende 36 euro per gli organi istituzionale a confronto dei 18 euro di Cagliari, dei 77 di Venezia e dei 123 di Napoli. Il costo degli amministratori sembra crescere nella stessa misura dei disavanzi. Non credo basti tagliare , andrebbe fatta una analisi seria del come , del quanto , di cosa viene acquistato , lo Stato ha il dovere di fare giustizia non semplicemente di fare cassa. Le disparità sono confermate dall’ammontare della pressione fiscale pro capite , la media nazionale è di 1.331 euro con varianti abissali Milano 2.141 , Venezia 2.016 e Roma 1.606 ; non credo si possa chiedere ancora di più , siamo arrivati a questo perché si è sempre aggiunto e mai razionalizzato.

LO SCERIFFO DI NOTTINGHAM – Lo Stato italiano ricorda lo sceriffo che prelevava le tasse per il Principe Giovanni senza Terra , la cui tassazione era stabilita secondo i bisogni del principe stesso e non secondo equità.
In Italia si fa lo stesso da parte dello Stato , con la variante che si promettono tagli all’IRPEF e quell’ammontare si recupera attraverso accisse su beni o incrementi tariffari locali; una famiglia con un reddito di 44.000 euro , ne paga circa 19.000 di imposte e accise. Voglio fare una piccola analisi di prelievi annuali per famiglia : Oneri su energia e addizionali regionali 230€ ; IVA 3500 € ; Spazzatura 420€ ; auto (esclusa IVA) 1350 € ; Contributi ,IRPEF e addizionali 12.700 € ; sigarette 600 €; Spese bancarie 160 €. Le Confederazioni del Commercio e dell’Agricoltura hanno calcolato che i balzelli alla fine dragano il 54 % del reddito dei cittadini che pagano a cui aggiungono che se si riducesse ad un 41% effettivo come in Danimarca, l’economia sommersa potrebbe ridursi dal 15 al 21 % in meno e dallo scambio lo stato ci guadagnerebbe almeno 15 miliardi. Un sogno!

LA SANITÀ – Sono convinto che se non si chiude , se fosse possibile, per qualche mese il Luna Park della sanità e si riparte da zero non se ne esce. Vanno certamente ridefiniti i LEA e i DRG , poi andrebbero messi i mezzi diagnostici in condizione di funzionare effettivamente almeno per 12 ore al giorno, ancora basta medici,paramedici e tecnici negli uffici, acquisti centralizzati e parametrati sui costi europei. Mettere il medico di base in condizione di fare il medico e non di fare lo scrivano di ricette, dimensionare il ricorso ad analisi e a diagnosi strumentali in modo coercitivo nel numero e nei tempi di ricorso, fatti salvi i casi di conclamata necessità. Ritornare al ricorso al day hospital come alternativa al ricovero e analisi dei costi ricovero o gestione posto letto per giungere a formulare una cifra media a cui attestarsi entro limiti discreti di varianza. Controllo degli straordinari escludendo l’acquisto di prestazioni esterne generalizzate. Costituire strutture intermedie tra medico di base e ospedale dove erogare prestazioni troppo impegnative per uno studio tradizionale e esagerate se fatte in ospedale. Per ogni distretto andrebbero costituiti dei gruppi ispettivi costituiti da rappresentanti del sociale che controllino la rispondenza fra norme e loro applicazione.

I MARÒ RENZI VOGLIAMO FARE QUALCOSA PER I NOSTRI SOLDATI – Ministri degli Esteri e della Difesa se ci siete battete un colpo. SIGNOR PRESIDENTE , LEI CHE E’ IL SOLO CHE NON MISTIFICA LA REALTA’, COME FANNO PURTROPPO GOVERNO E ACCOLITI, INTERVENGA COME SOLO LEI PUO’ FARE, CON LA CERTEZZA CHE GLI ITALIANI , NON SOLO PER RAGIONI ANAGRAFICHE, SARANNO CON LEI. VIV A I MAR O’ VIVA L’I T A L I A

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