20 luglio 2013 redazione@sora24.it
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SPIGOLATURE N. 4 – “Non invento nulla è la realtà che spesso è più autoironica di quanto non si pensi” (di Rodolfo Damiani)

Uno dei miei quattro lettori, mi chiedeva ma come fai ad inventare ciò che scrivi. Guardate io non invento nulla  è la realtà che spesso è più autoironica di quanto non si pensi.

LA  PADANIA – I cittadini di un paese inventato di sana pianta e descritto come la sede di tutte le virtù deve darsi da fare parecchio per sembrare credibile. Fino a qualche tempo fa il sodalizio della canottiera  aveva scusato le cose più orrende  quali :” Con la Bandiera Italiana io mi ci ……” poco elegante e disdicevole per chi lo dice e chi lo avalla. Poi abbiamo avuto  il dover abbandonare “ il Roma ladrona” alla luce degli autofinanziamenti  famigliari  con i soldi del partito. Poi gli elettori  hanno cercato altro. Fino ad arrivare a Caldaroli   atto  III     un misto di razzismo  da bancarella padana e di grande cultura come si addice a chi voleva come Inno Nazionale il coro   dei Lombardi alla…….  Solo che si riferiva al coro del Nabucco.  Per  tale personaggio  che nella sua scarsezza è tragico, vorrei dare un consiglio guardati più spesso allo specchio. Comunque  sono d’accordo che non dia le dimissioni , non mi sembra peggiore di tanti altri, che occupano posti importanti, perlomeno  con lui abbiamo scoperto che il re è nudo.

IL  DIRITTO DELLE GENTI – Se non l’espressione ma certamente il significato era noto e radicato nelle coscienze e nei comportamenti di tutti i popoli, primo fra tutti  l’Italiano. Poi venne  il NON-GOVERNO   PDL-PD. Probabilmente non sapremo mai la verità, come non sappiamo chi ha pistato Cucchi come l’uva, un mistero come i  suicidi  degli interrogati che si buttavano , innocenti, dalle finestre delle questure, un mistero chi dette l’ordine di “trattare bene” i giovani del G7 alla Diaz. Il mondo ha ragione di declassarci dopo il comportamento incivile nei confronti di una  esule, moglie di un dissidente, che era ospite nel nostro paese temporanea,  ricordiamo che il caso nei modi è la replica  dell’altra brillante azione per sottrarre un bambino alla madre. Anche qui tutti hanno ragione, dal Ministro, al merito delle sue obbedienze al conducador, fino agli agenti, ignare vittime, comandati per arrestare una famosa agitatrice internazionale, altra vittima con la sua bambina. Ma la cosa più sfiziosa è che nessuno sa niente, allora in base a cosa e a quali ordini  si è operato un blitz di alta scuola e di costo elevato

LA CULTURA DELLA MAFIA – La cultura Italica fatta di “pietas” e di  rapporti umani, ricca sul piano dell’arte  e aperta al confronto e alla  dissidenza, sta velocemente cambiando .  Prevalgono gli interessi, il tempo è denaro, il silenzio è d’oro,  avanza l’incomunicabilità, si ride di meno e si parla ancora meno. Poi , in un paese logorroico, irrompe  veicolata dalle proposizioni del nord, il rituale “non so gnente, non ho visto nulla,non ho sentito nulla . E’ la cultura mafiosa che avanza. Una cultura che bolla senza appelli  l’ignoranza di una legge da parte  del cittadino . Ma  che soccorre coloro che, Ministri, Presidenti,Propietari  di industrie,bancari, debbono rispondere di comportamenti    censurabili. C’è sempre un GREGANTI ,questi legato alla disciplina di partito, altri, per motivazioni meno nobili   che assumono su di se le censure. Un comportamento omertoso, in perfetta sintonia con il rigore morale.

LE RAGIONI DEI CITTADINI – Quando leggo di leggi discriminatorie, di regolamenti  ad personam, di destinatari di provvedimenti “singolari”, torno agli anni ’70, anni meno barbari di questi,ma che videro  l’affermarsi di ALBERTO BERTUZZI, il cittadino che protesta, il cittadino che pretende risposte, il cittadino che  vuole giustizia. Da lui presero le mosse i Difensori Civici , una figura che doveva guidare il cittadino nei meandri  dove non sapere è una colpa senza remissione, dove esistono solo le ragioni dell’apparato, dove di fatto il cittadino era senza diritti. Ma visto che i Difensori difendevao con efficacia, sono stati via via allontanati dai compiti di Istituto e sostituiti dalle AUTHORITY, spesso grandi carrozzoni facilmente coortabili  e indirizzabili studiati per improbabili grosse battaglie ma che ancora una volta lasciano il cittadino solo.

 

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