22 agosto 2013 redazione@sora24.it
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SPIGOLATURE N. 9: SANITA’ EFFICACE E PARSIMONIOSA – UNA CLASSE POLITICA STRABICA – DOVE VA IL MADE IN ITALY (di Rodolfo Damiani)

SANITA’ EFFICACE E PARSIMONIOSA – Più volte abbiamo appoggiato le argomentazioni di quanti vorrebbero che in Italia si aumentassero i fondi per la ricerca scientifica, presentiamo un esempio che conferma la nostra convinzione. Alla fine degli anni ’80 in Europa si iniziò a studiare una tecnica di sollecitazione profonda per correggere distonie muscolari gravi ed evolutive. Lo studio Europeo integrato dalle ricerche dell’Ospedale Hines in Illinois sta dando risultati confortanti. E’ di ieri, la prima malata americana trattata con uno stimolatore profondo ha superato la fase critica e inizia a reagire positivamente sul piano cognitivo e comportamentale, fortemente compromessi dall’Alzheimer. Pensate nel 2015 i malati di Alzheimer nel mondo saranno circa 10.000.000 e attualmente in Italia sono poco meno di 1.000.000. Pensate al risparmio di farmaci e di prestazioni socio-sanitarie, e soprattutto alla qualità della vita. Attraverso un pacemaker è possibile controllare tremori, Parkinson, compulsioni, epilessia, metabolismo degli zuccheri, terapia del dolore. Con effetti collaterali che si attenuano nel tempo. Per il Parkinson gli effetti benefici sono immediati, ma solo tremila persone hanno avuto il trattamento. Pensierino della sera: l’investimento in ricerca costa e da benefici a costi decrescenti; le terapie tradizionali hanno un costo crescente nel tempo, con risultati di minore efficacia: CUI PRODEST?

UNA CLASSE POLITICA STRABICA – Infatti i loro occhi fingono di non vedere i risultati dell’incapacità gestionale, spontaneismo progettuale, bisogni di campanile. Ricordiamo alcuni degli sprechi che el tempo sono pericolosi: Il Palazzetto dello Sport di Fuorigrotta, orgoglio del quartiere, ora una parte è stata abbattuta e intorno erbacce e rifiuti. Cagliari, spiaggia del Poetto, realizzazione degli anni ’30 destinata ad una colonia Dux, tentativo di trasformarlo in una struttura sanitaria, grandi discussioni con il risultato di avere un grande pachiderma in abbandono e fonte di inquinamento e pericolo. Che dire delle ex Saline Joniche, della Sitoco di Orbetello, dell’ex Lazzaretto di Trapani, monumenti alla mancanza di lungimiranza e pochezza di una classe politica che vede solo l’oggi. Pensierino: visto che le aree e le costruzioni sono un patrimonio che va in rovina, troviamo il modo di riutilizzo reinventando le destinazioni d’uso o è meglio costruire ex novo con capitali che non abbiamo.

DOVE VA IL MADE IN ITALY  – Malgrado la recessione e la disoccupazione, il comparto manifatturiero italiano è tra i primi in Europa e in settori delicati quali meccanica fine, strumenti di precisione e il tessile-abbigliamento di qualità. Con la ripresa questi saranno i settori privilegiati e tutti vogliono comprare, solo noi de localizziamo e vendiamo. Il problema italiano è in un sistema bancario, che non supporta la commercializzazione e un apparato statale che non è abile a muoversi sul piano internazionale. Con queste premesse i nostri bravi artigiani, i nostri fantasiosi creativi, non riescono a crescere e debbono patteggiare con il mercato globalizzato, in cui le dimensioni contano. Ultima pietra tombale sulla nostra industria è che le attività imprenditoriali scontano imposte fino al 50%, molto meno se si investe nell’edilizia, molto meno in prodotti finanziari. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Comunque state saldi
NO PASERAN NON PRAEVALEBUNT
DEMOFILO al secolo Rodolfo Damiani

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