21 novembre 2013 redazione@sora24.it
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SPIGOLATURE N° XX (di Rodolfo Damiani)

CASSINO, BEL COLPO – Ancora una volta Cassino ce la ha fatta. La città Martire ha avuto assegnato dalla FIDAL l’organizzazione del  Campionato Italiano di Corsa Campestre. Per evitare che a Sora poi si dica che non si conosceva la posta in giuoco, spiego che almeno per una settimana Cassino ospiterà i Responsabili Federali che dovranno omologare il percorso, dopo averlo scelto e misurato, i tecnici che creeranno le infrastrutture, e gli organi di stampa che organizzeranno con la FIDAL la Sala  Stampa e i box per comunicazione; per almeno due giorni ci saranno circa 2.000 atleti con il seguito di dirigenti, massaggiatori, medici e fisioterapisti, pensate tutta questa gente dovrà dormire, dovrà mangiare, prenderà un caffè, acquisterà giornali, le sigarette, un gadjet. Per il giorno della gara si valutano almeno 20.000 turisti sportivi. Numeri da capogiro, con una valutazione di una cifra tra 350 e 500.000 euro di spesa indotta. Una bella iniezione di risorse per Cassino e i giovani del Cassinate  che saranno coinvolti nell’esecuzione dell’organizzazione. E SORA? SORA HA GIA’  AVUTO DEGLI APPROCCI, ma…

IL  MERCATO E’ CON NOI – E’ finita l’era della delocalizzazione all’inseguimento dei salari più bassi. Tolte le aziende dalle produzioni più elementari, i bilanci delle aziende delocalizzate scontano una serie di fattori che annullano i vantaggi economici: mobilità della mano d’opera, un progressivo miglioramento dei salari, un minimo di welfare da sostenere, scarsa qualità del lavoro, dazi e trasporto per cui ecco il ritorno del figliol prodigo. Gli Italiani contano i ritorni più numerosi, la Polti piccoli elettrodomestici sta tornando a Como, la FIAMM riapre ad Avezzano, Gaudi ritorna a Carpi, la Svb riscopre Biella, sono almeno 200 i ritorni a casa. Il Governo alle prese con la disoccupazione giovanile ha l’opportunità di emanare disposizioni a vantaggio delle aziende come il Contratto di insediamento, alcune facilitazioni burocratiche, un contributo per riaprire e far funzionare fabbriche chiuse e potremmo allontanarci dalla crisi.

LE ADDIZIONALI – Le addizionali sono quelle percentuali di tasse in più per  permettere alle regioni di far calare il deficit sanitario. I cittadini del Lazio sono anni che pagano cifre cospicue in cambio di una sanità di scarsa qualità in quanto per pagare i debiti non si investe sul personale e sui macchinari. Per il 2014 sembrerebbe che visti i buoni risultati ottenuti con le addizionali, una parte di queste cifre sarebbe in esubero, logica vorrebbe che o i cittadini avrebbero uno sgravio  oppure si procede ad assunzioni e a spese per macchinari. Niente di tutto questo, i soldi verranno dirottati a ristoro del bilancio dell’Azienda dei Trasporti Urbani di Roma. Potremmo anche essere d’accordo, ma visto che il deficit è dovuto a sprechi, organizzazione del lavoro che non mira al massimo di razionalizzazione, scandali e tangenti NON sarebbe il caso di parlarne prima.

SANITA’ – Mentre Sagunto cade a Roma si discute. Mentre la sanità peggiora tutti i giorni, lo scontro di potere di due “Signori” blocca la sanità ciociara. On. Zingaretti visto che Lei è ancora Presidente e Commissario per la sanità non le sembra ora di tutelare i cittadini, non le sembra che i due Signori in sei mesi di scontro di danni ne hanno fatti abbastanza, non le sembra ora che si spieghi ai cittadini come dovrebbero essere organizzate le Case della Salute e come si stanno organizzando con la politica della lesina, non le sembra poi ora a fronte degli enormi esborsi per prestazioni straordinarie o di libero mercato che invece vengano assunti i tanti medici DISOCCUPATI, i tanti INFERMIERI disoccupati? La risposta sembrerebbe retorica…

LA POLITICA – Grandi manovre sugli incidenti giudiziari del cavaliere e sulle sue gaffes con smentita “ad usum delphini” ora che neanche il fedelissimo Vespa riesce ad evitare le sue battute imbarazzanti e lo costringe ad andare a Canossa, pardon in Sinagoga. Tutti contro tutti, tutti contro le tasse, tutti per l’occupazione, tutti per le riforme. Una Babele dove sembra esserci solo la grande marmellata indifferenziata dove i nostri tutori affondano a piene mani. Ricordate quel comico che faceva il verso ai 7 nani cantando “partiam, partiam, andiamo a…” ma lui non partiva mai, così chi abbiamo mandato a rappresentarci, vuole fare tante cose ma solo due gli riescono bene, prenderci in giro quando affermano che verrà tolto il finanziamento pubblico ai partiti e  trattarci come la definizione romana dei gallinacci (i tacchini) mezzo coj…i e mezzo fregnoni quando dicono che i soldi non gli interessano e sono pronti a cedere alcuni benefici. Noi maligni non abbiamo capito loro vorrebbero decurtarsi qualche lira, ma mica è colpa loro se oggi ci sono gli euro. Poi dice che in Basilicata ha votato meno del 50%.

Comunque state saldi
NO PASARAN
NON PRAEVALEBUNT
Demofilo al secolo Rodolfo  Damiani

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