martedì 28 gennaio 2014 redazione@sora24.it

SPIGOLATURE XXVI (di Rodolfo Damiani)

SANITA’ –  Aveva ragione “ZIO GIULIO” quando diceva “a pensar male” con quel che segue. Avevo chiuso il mio articolo sulla visita del Ministro con una nota dubitativa sulle possibilità che la Lorenzin facesse qualcosa di positivo per la Ciociaria, visto quanto aveva detto. Ma oggi mi sono dovuto immediatamente ricredere di fronte all’ulteriore taglio milionario alla quota di competenza della Asl di Frosinone e debbo convenire che si è trattato di una visita preelettorale per dare voce ai bempensanti e dare l’impressione dell’interessamento. Credo sia ora di passare ai COMITATI DI AUTOTUTELA con tutto quello che comportano: azioni collettive con denunce di incostituzionalità, sospensione del pagamento delle imposte regionali, visto che non ne traiamo alcun beneficio, occupazione pacifica delle sedi sanitarie, riconsegna delle fasce da parte dei sindaci, riconsegna al Presidente Napolitano delle tessere elettorali, presidi attivi davanti al Parlamento e a Via della Pisana, imporre ai nostri rappresentanti di richiedere le dimissioni di Zingaretti. Anche perché il deficit del Lazio tutti sanno da dove viene, non certo dai cittadini.

GLI AMICI – Sono pezzi di cuore. Vista la schiera degli amici del Ministro testè dimessosi, visti i ruoli loro affidati e soprattutto le retribuzioni percepite, si capisce che in Italia è difficile rientrare dal deficit. Aveva ragione Er Magozza, sapete quello che dava i cavalli sicuri a Capannelle, faceva felice un cliente a corsa, quando diceva “er pesce puzza dalla testa” e “tutti abbiamo un prezzo” soprattutto con i soldi degli altri. Poi non ci scandalizziamo quelle retribuzioni sono stabilite con procedure regolari e legittime, è che ci chiediamo come si può ricoprire 20 incarichi e perché i posti afferenti alla politica siano così ben pagati.

LE RIFORME – Ricordate il Principe di Salina nel Gattopardo “bisogna cambiare tutto per non cambiare niente”. Sembra vero anche per le riforme in Italia, partiti che si spaccano, leader che sembrano in guerra tra loro. Un confronto dotto sui sistemi del resto del mondo, per partorire un sistema che garantisce chi ha il potere, priva i cittadini di scegliere e lancia una alleanza tra Cesare e Pompeo, che poi litigheranno perché ambedue aspirano alla dittatura.

STORIA MAESTRA DI VITA – In questi giorni tristi per i ricordi di 70 anni fa, mi sono chiesto ma nelle scuole italiane che fine ha fatto la storia, la geografia, l’educazione civica o come si chiama. Giovani intelligenti, preparati, svegli, che non hanno le conoscenze elementari delle vicende italiane da Adua in poi. Sono stati spurgati i programmi, le riforme degli asini di destra e di sinistra nel gioco di togliere ognuno le pagine imbarazzanti hanno completamente sterilizzato un secolo in cui abbiamo fatto molte cose e non tutte in negativo. Questa SCELTA è MIOPE perché LASCIA I GIOVANI IN BALIA DEI CANTASTORIE e delle loro facili suggestioni.

ITALIA – In piedi. Dovrebbe essere così, ma dopo un momento in cui mi è sembrato che il governo dei tranquilli passasse ad uno stato meno catatonico, non vedo nessuno scatto d’orgoglio a difesa non dei Marò, che stanno dimostrando una tenuta morale, che dovrebbe far vergognare tutto palazzo Chigi, Palazzo Madama, Montecitorio, Palazzo Baracchini e così via discorrendo tutti i signori da 100.000 euro netti l’anno, che sono tranquilli sull’evoluzione della situazione. Forse non hanno capito che i terzomondisti Industani processando per pirateria due militari in missione permetteranno a tutti di tacciare i soldati italiani su tutti i fronti di non essere tutelati dalle convenzioni internazionale e lo Stato che li arma al pari di nazioni che praticano il terrorismo. Venti anni di governi mercantili, senza alcun prestigio internazionale ci hanno portato a questo.

COERENZA – La montagna questa volta non ha partorito neanche il topolino. Con una faccia da Ministro ci ha detto: abbiamo scherzato la pressione fiscale non diminuirà nel 2014, ma non diminuirà neanche il rimborso ai partiti, lo stipendio ai parlamentari, l’evasione fiscale, il lavoro nero, i giovani sfruttati ecc. ecc. ecc.. Questa è coerenza.

Rodolfo Damiani

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