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Sulla via di San Francesco, domenica 4 camminata storico-ecologica. Ecco il programma

Pubblicato ilvenerdì 2 ottobre 2015   
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Sulle orme della presenza francescana nel nostro territorio, peraltro caratterizzata da numerose chiese a lui dedicate, si darà vita ad una camminata storico-ecologica, nei luoghi attraversati dal santo nella Valle del Liri, per testimoniare l’attualità del messaggio francescano in tema di pace, solidarietà, limpidezza d’animo, giustizia sociale, dialogo tra i popoli, rispetto della natura e dell’ambiente.

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Essa avrà inizio dalla chiesa di S. Domenico di Sora e, costeggiando il fiume Fibreno, raggiungerà Carnello. Da lì, proseguirà Broccostella, attraversando il territorio di Fontechiari, fino al romitorio di Sant’Onofrio ed avrà il convento di Vicalvi come punto di arrivo.

DATA: domenica 4 ottobre 2015
RITROVO: Chiesa di San Domenico a Sora
PARTENZA: ore 8.30
LUOGO DI ARRIVO: Convento di San Francesco a Vicalvi
LUNGHEZZA: 15 km circa
ORGANIZZATORE : Compagnia dei Viandanti
OBIETTIVO: continuare una tradizione annuale e farla crescere perché diventi un’opportunità di incontro per le associazioni e le rappresentanze politiche e sindacali presenti sul territorio, anche in virtù dei significati evidenziati da questo episodio storico.

Da uno dei più piccoli paesi della Ciociaria ci viene un insegnamento forte. San Francesco rifiuta il ministero sacerdotale non sentendosi all’altezza di un simile compito. L’attualità di questo messaggio è sconcertante, se pensiamo a quante persone indegne hanno ricoperto e continuano e riscoprire cariche pubbliche.
Assisi ha la marcia della pace, ispirata a San Francesco, noi potremmo avere la marcia della moralità per tutti coloro che ricoprono o si accingono a ricoprire una carica pubblica..
Se questa cosa fosse posta alla attenzione nazionale potrebbe coinvolgere migliaia di persone con un ritorno estremamente positivo per il nostro territorio.

INFO UTILI
Dal convento di San Francesco saranno disponibili delle navette per tornare al luogo di partenza.
I partecipanti provvederanno autonomamente al proprio pranzo al sacco e alla provvista di acqua.
Le associazioni possono promuovere iniziative e informazioni circa le finalità e le attività sul territorio in spazi che verranno loro assegnati presso il convento.
Le iniziative non devono essere offensive o politiche.
E’ gradita ogni tipo di animazione durante e dopo la marcia con musica canti e balli.
E’ possibile, inoltre, unirsi alla marcia in qualsiasi punto del percorso.
Coloro che potrebbero essere interessati a far parte del costituendo comitato di promozione possono contattare FABI GIULIANO 347 5070609 giuliofabi@libero.it

NOTE STORICHE
A.D. 1222, San Francesco intraprese il viaggio verso Monte Sant’ Angelo sul Gargano e attraversò la Ciociaria. Secondo le cronache dell’epoca, il viaggio si caratterizzò per delle soste importanti e feconde di conseguenze, come a Subiaco, Altipiani di Arcinazzo, Alatri, Casamari, San Domenico in Sora,  lago La Posta e Vicalvi
I principali biografi del Santo, Luca Wadding, San Marco da Lisbona e Tommaso da Celano, narrano che, durante il suo viaggio a Montecassino, dove avrebbe ricevuto l’ ordinazione sacerdotale, non ritenendosi degno di un simile onore, Francesco chiese aiuto a Dio.

A Vicalvi, nell’ odierna cappella detta dell’ Apparizione, una notte gli apparve in sogno un angelo, che mostrandogli un’ampolla di acqua limpidissima, gli disse:  “Chi vuole toccare il corpo del Signore, deve avere un animo puro come l’acqua !”. Il Santo, toccato da queste parole, rifiutò il ministero sacerdotale per modestia e rimase umile frate per sempre. La cronaca di questo evento, divenuta poi tradizione popolare, dovrebbe ispirare coloro che si accingono a ricoprire cariche pubbliche e ad ammonirli, affinché mantengano una condotta di vita cristallina, come l’acqua dell’ampolla presentata dall’angelo a San Francesco.

Attorno alla chiesa del Crocifisso e alla cappella dell’ Apparizione sorse il convento di san Francesco in Vicalvi. In esso si conservano, il crocifisso del 1200 davanti a cui il poverello di Assisi si inginocchiava a pregare, la tavola che gli servì da guanciale ed il cappuccio del saio, mentre nella cappella dell’ Apparizione, una tela illustra il miracolo dell’ampolla.  Una scritta posta sopra l’altare, a seguito di un restauro del 1757, recita così: SACELLO HOC TRIBUS ANNIS A SANCTO PATRE NOSTRO FRANCISCO ILLUSTRATUM NUNC PRAEVUSTATE PAENECOLLAPSUM IN PRISTINAM  REDACTUM  EST MDCCLVII. Il convento risulta, secondo la tradizione e le cronache dell’epoca, fondato dallo stesso San Francesco mentre la chiesa, annessa al convento, fu consacrata il 19 agosto 1229, un anno dopo la sua canonizzazione, dal vescovo Guidone di Sora.

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