8 giugno 2015 redazione@sora24.it
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Super piantagione sotterranea di marijuana con fari e riscaldamento: arrestato 35enne

Il giovane aveva collegato abusivamente i dispositivi elettrici direttamente alla rete Enel.

Nella serata di ieri a Rocca d’Arce i militari della Stazione di Arce, nel contesto delle attività investigative finalizzate al contrasto dell’illecito traffico di sostanze stupefacenti, hanno arrestato in arresto un 35enne del luogo ritenuto responsabile del reato di “coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, nonché di furto aggravato di energia elettrica”.

Nella circostanza i militari operanti, capitalizzando le risultanze di una precisa e costante penetrazione informativa territoriale, dopo aver proceduto al controllo del giovane uomo nel centro di Roccadarce, sono passati alla perquisizione domiciliare della sua abitazione.

L’attività, estesa anche alla cantina, ha permesso il rinvenimento di un vero e proprio impianto sotterraneo di coltivazione della marijuana, realizzato con fari di illuminazione e riscaldamento, dispositivo di irrigazione e ventilazione, nonché vari prodotti per la concimazione.

La piantagione domestica, costituita da 34 piante di altezza media di circa un metro, come si può osservare nella foto di copertina, insieme a tutta l’attrezzatura complementare, è stata sequestrata. Inoltre i militari hanno rilevato che tutti i dispositivi elettrici erano abusivamente collegati direttamente alla rete gestita dall’Enel S.p.A., così come riscontrato anche dal personale tecnico dello stesso gestore immediatamente intervenuto. Per tali ragioni l’indagato è stato arrestato e ritenuto responsabile anche di “furto aggravato di energia elettrica”. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato, è stato accompagnato agli arresti domiciliari;

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