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mercoledì 30 settembre 2015

Taglia& Cuci – Ma come accidenti si vestono i nostri politici ?

di CAMILLA de TOURTRISSAC

Di carattere, sono ruvidi come la carta vetrata. Sarà per questo che amano le stoffe morbide. I colori, difficilmente riescono ad abbinarli: loro non hanno tempo, vanno di fretta, hanno appuntamento con il potere. E’ per questo che non sempre i nostri politici riescono a rispettare i canoni del buon gusto nel vestire.

E’ vero: il look non significa più appartenenza. E le donne in politica non cercano più di mimetizzarsi con gli uomini. Ma è anche vero che lo stile continua a rappresentare anche la casta di casa nostra. E lo fa ancor dippiù oggi, dove la passerella dei social è sempre in agguato. E allora eccoli lì, in Parlamento, in Regione, nelle assise comunali, nelle processioni tra cambi d’abito e new-look. Ci piacciono?

Sicuramente sì Daniela Bianchi: stile sobrio, mai banale né omologata al cliché provinciale ‘barberry/hogan’. Perfettamente a proprio agio in ogni occasione: istituzionale, elegante, informale e sportivo. Gonnellone alla moda, gonnelline bon ton, tailler classici ma rivisitati, indossati con eleganza e bel portamento. Larghissimi pantaloni che solo gambe chilometriche possono permettersi Ci chiediamo solo dove trovi il tempo e lo spazio per tre cambi d’abito che ogni giorni si concede. In ogni modo ci sa fare. Voto: 9

Supera a tratti la prova ‘stile’ la senatrice Maria Spilabotte. Con un guardaroba decisamente rinnovato, segue bene la moda capitolina ma che non sia sempre in linea con Sala Maccari non lo diciamo noi per primi. Il combinato disposto ‘stivaloni da cavallerizza e pantaloni aderenti’ ha fatto cronaca sulle pagine nazionali e non sono mancati i paragoni con la tenuta al limite del sadomaso sfoggiata a suo tempo da Nicole Minetti in Regione Lombardia. Qualche cura in più dovrebbe mostrarla nell’annodare i suoi bei carrè Hermes per non trasformarli in enormi tovaglioli colorati. La bella senatrice sfoggia perfettamente mise formali e casual ma non ci piace, e non possiamo tacerlo, in tuta e scarpe da ginnastica davanti alle lapidi nella ricorrenza del 25 Aprile. Per il resto va alla grande e siamo orgogliosi di lei e del suo nuovo taglio di capelli! Voto: 7 (ma può migliorare)

Meno divertente il panorama maschile con il senatore Francesco Scalia che non ne sbaglia una. Porta bene la giacca così come il pullover e sa quando indossarli. Azzeccati pure i colori sia nelle nuances del blu che nei toni del beige. Perfettamente in linea con il personaggio la montatura glasant a ricordarci la sua attitudine alla lettura. Stile impeccabile ma forse un po’ troppo severo. Gli suggeriamo di divertirsi un po’ magari giocando con qualche cravatta! Voto: 8 1/2

Diversa pasta il pentastellato onorevole Luca Frusone che, seguendo il diktat del MoVimento ma pure il gusto della giovane età, preferisce maglione e camicia. Anche nella foto ufficiale di Montecitorio. Lo abbiamo visto anche in giacca e cravatta ma in quelle circostanze è il look ‘prima comunione’ a dominare. Porta bene la barba che rende il volto più interessante. Ci permettiamo di suggerire l’uso delle spalline anni ottanta o quale ora in palestra per rafforzare i deltoidi. Voto: 6 (Ripassare per una verifica)

Altro deputato prettamente in linea col Partito di cui è espressione è Nazareno Pilozzi. Stile elegante, serio ma senza le fantasie del suo leader pugliese. A tratti troppo prêt-à-porter, nel vestire non ama il rischio. Voto: 6 (Prendere ripetizioni da Niki)

Mario Abbuzzese ci piace quasi sempre: giacche dai bei tagli e maglioncini berlusconiani, aspetto curato. Deciso calo di stile lo ha dimostrato però in occasione della recente festa provinciale di Forza Italia dove ha sfoggiato abbinamenti assai discutibili: gessato azzurro a righe larghissime, cravatta celeste e camicia bianca. Ai piedi scarpe nere in deciso contrasto coi toni freddi scelti per il completo. Cosa è successo al bel Cassinate? E’ come se negli ultimi mesi fosse cambiato (in peggio) il suo personal stylist. Lo perdoniamo solo perché era reduce da una settimana che lo ha messo a dura prova (incidenti stradali e cadute a scena aperta). A parte questa defaillance il Consigliere sta bene in versione formale così come col bomberino di pelle stile Top gun. Ben portati grazie anche ad un personale che regge i ritmi della politica. Voto: 7 1/2

Non abbandona la giacca Marino Fardelli. La usa sempre, anche sui jeans. Che sia la sua coperta di Linus per distrarre da qualche curva di troppo? Per affrontare al top la prossima campagna elettorale si consiglia qualche corsa in più sulla Rocca Janula. Anche il bel faccione tondo ne guadagnerà in fascino. Voto: 6

Più renziano di tutti tra le file del PD è il presidente della Commissione Bilancio in Regione Lazio, Mauro Buschini. Giacca o camicia sbottonata, jeans o completo d’ordinanza il colore must è il blu declinato nelle varie sfumature. Lo abbiamo visto con cravatte serie ma altrettanto originali e alla moda. Buoni gli abbinamenti dei colori. Attento al look e apparentemente soddisfatto di se stesso specialmente ora che è pure dimagrito. Se abbandonasse definitivamente l’interactive preferita dai ciociari migliorerebbe di sicuro. Più attenzione alle righe sui pantaloni. Voto: 8 (Ma non si culli sugli allori)

Fonte: Alessio Porcu  – www.alessioporcu.it

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