1 agosto 2014 redazione@sora24.it
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«Tersigni, doverose dimissioni». La richiesta di Baratta-Ascione al sindaco di Sora

Ieri si sarebbe dovuto svolgere il Consiglio Comunale per l’approvazione del bilancio. È chiaro a tutti che tale seduta sia tra le più importanti funzioni di tale organo, in quanto si è chiamati a scegliere se approvare o meno le proposte elaborate dalla Giunta su come vadano gestiti i soldi dei contribuenti. Va da se, dunque, che la maggioranza avrebbe dovuto essere presente in massa per sostenere il lavoro svolto durante l’anno nonché i progetti di impegno futuro.

È altrettanto lapalissiano che se siamo qui a parlare dell’argomento le cose non si sono svolte come avrebbero dovuto. La suddetta seduta è stata rimandata a settembre per mancanza del numero legale, dopo il maldestro tentativo del Consigliere Costantini di far votare al Consiglio una mozione che chiedeva il rinvio dei punti all’ODG a settembre per analizzare meglio il contenuto degli argomenti da trattare.

Peccato che solamente alcuni giorni fa la maggioranza aveva bocciato la stessa richiesta della minoranza giustificandola con l’improrogabile necessità di votare immediatamente il bilancio! Dopodichè la maggioranza non ha ritenuto opportuno garantire la propria compatta presenza in una seduta così rilevante. Sono da notare, però, altre due significative assenze: il Sindaco e il Presidente del Consiglio. Anche i due più alti rappresentanti di tale consesso hanno pensato bene di non ritenere fondamentale la loro presenza nell’assemblea.

Ci sembra questa un’ assenza non trascurabile in quanto se i partiti politici possono scegliere, prendendosi comunque la responsabilità delle proprie azioni, per tattica o qualunque sia il motivo, di far saltare una riunione così significativa non è assolutamente accettabile che i due più importanti rappresentanti dei cittadini latitino un incontro così fondamentale.

È una questione di rispetto nei confronti della città che rappresentano. Sarebbe interessante capire quali siano state le motivazioni che hanno portato a compiere tale gesto o se piuttosto non ci siano dietro raffinate manovre politiche che servano a coprire dei dissidi nella gestione della “cosa pubblica”. Qualunque sia la motivazione è chiaro che il comportamento del Sindaco non è né edificante né competente. È per questo che, ancora una volta siamo a chiedere le doverose dimissioni del Primo Cittadino. Vogliamo un’amministrazione più competente e responsabile nei confronti dei Sorani.

I consiglieri Massimo Ascione e Fausto Baratta

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