11 gennaio 2012 redazione@sora24.it
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Trasferimento Archivio Storico: fermiamoci e riflettiamo su soluzioni diverse

A quanto pare l’assessore Petricca sulla questione archivio storico, va avanti senza porsi i problemi che tale scelta comporterebbe. Pare quasi definitivo, e che in primavera l’Amministrazione Comunale deciderà di trasferire l’archivio Storico Comunale in alcuni locali del Museo Civico.

Gia in data 6 Settembre 2011 intervenni in merito alla questione, chiedendo un passo indietro da parte dell’assessore per cercare di rimodulare la scelta, e trovare una soluzione più adeguata, ed affermai, che a nostro parere, l’archivio storico non può e non deve essere separato dalla biblioteca e, soprattutto, dal fondo locale, ci chiediamo il motivo di una così immediata adesione ad un progetto che la vecchia Amministrazione aveva ventilato nel febbraio 2010 e mai, fortunatamente, portato a compimento.

Pertanto fu consigliata anche l’opportunità di un trasferimento di tutti gli uffici comunali i quali non dovrebbero esserci, come ad esempio l’ufficio U. M. A. (Ufficio Macchine Agricole), oppure quello del trasferimento dell’intera biblioteca in modo tale da poterla dotare di locali più consoni di quelli di Via Deci. Va inoltre precisato che alcuni ambienti del Museo Civico sono obiettivamente inadatti ad ospitare materiale cartaceo in quanto, nonostante i lavori di ristrutturazione, denunciano grossi problemi di umidità, come dimostra la vicenda che ha portato ad un secondo restauro il cappuccio bronzeo del thesaurus della Cattedrale (“La Provincia” del 05/09/2009, p. 37 e del 25/10/2010, p. 25) deteriorato, appunto, dalle pessime condizioni ambientali in cui era conservato. Tale situazione non può certamente essere risolta con il semplice acquisto di due deumidificatori: conservare un ambiente idoneo alla sopravvivenza della preziosa documentazione cartacea comporterebbe soluzioni ben più radicali, quali l’installazione di igrometri e macchinari atti a garantire una qualità dell’aria costante nelle 24 ore.
Prescindendo poi dal fatto che qualsiasi biblioteca non dispone di posti di consultazione illimitati, che l’accesso è dovunque subordinato alle capacità della struttura e che la biblioteca è un luogo di consultazione di testi ivi conservati e non una sala studio per studenti.

Ribadiamo che separare l’archivio dal fondo locale e dalla biblioteca sarebbe un errore di concetto e consigliamo all’Amministrazione e all’Assessore Petricca di ripensare organicamente ad un trasferimento di tutto l’ente biblioteca, in modo da trovare una giusta collocazione a tutte le sue sale.

Mike Di Ruscio – Segretario Provinciale Giovani Socialisti e Responsabile di Sora

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