mercoledì 14 dicembre 2011 redazione@sora24.it

Turbogas, il processo rimane a Sora. Verde Liri parte civile

E’ iniziato ieri mattina al tribunale di Sora il processo penale della Procura di Cassino sulla Turbogas della Cartiera del Sole dove “il giudice ha accettato la costituzione di parte civile dell’associazione Verde Liri”, fa sapere Maurizio D’Andria. Quest’ultimo, ambientalista sorano che si batte per l’installazione da parte della Burgo di filtri per abbattere le nano polveri della Turbogas situata nei pressi di San Domenico tra Sora e Isola del Liri, giudica positiva la partenza del dibattimento in cui l’ex direttore della Cartiera e tre dirigenti della Regione sono sul banco degli imputati per aver escluso le opere di costruzione della centrale Turbogas dal procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.).

“Ieri lo stesso giudice (la dottoressa Manuel mentre il pm è la dottoressa Siravo ndr)  – aggiunge con soddisfazione D’Andria – ha rigettato la difesa degli imputati che volevano portare il processo a Roma e depotenziarlo cambiando il capo d’accusa. Il procedimento invece rimane a Sora e resta invariato il capo d’imputazione di violazione della legge in materia ambientale”.

La prossima udienza è stata fissata per il 20 marzo. Tuttavia non pare preoccupato l’avvocato Carlo Izzo che nel processo penale è il legale difensore di Fabio Pellei e Fernando Olivieri (funzionari della Regione Lazio ndr). L’avvocato romano sulla posizione di D’Andria ribatte: “Sembra una vittoria, ma non è così”, dice Izzo che invita ad un atteggiamento più prudente e spiega: “Non c’è pregiudizio rispetto all’esito finale”. Quindi il legale sottolinea: “Il capo d’imputazione è un abuso edilizio, non è un reato ambientale”. Dunque per l’avvocato quello di ieri è solo un passaggio tecnico di routine:  “Questioni ipertecniche, fatte in modo enfatico”, dice Izzo per il quale sembra quasi normale che le eccezioni siano state rigettate: “Il giudice – conclude l’avvocato Izzo – ritiene questo processo sia rilevante. Sono fiducioso perché ieri non c’è stato un pregiudizio”. Di contro però D’Andria attacca: “Sulla Turbogas stiamo rischiando la nostra salute a causa delle nano polveri PM10 e PM 2,5, oltre tutti gli altri prodotti inquinanti. Ci vogliono i filtri per abbattere le polveri. Vi aspetto tutti in tribunale a marzo a Sora”.

Il direttore di Sora24 – SACHA SIROLLI

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