26 giugno 2012 redazione@sora24.it
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Ultimi binari… Tribunale e Ferrovia: cosa vogliamo fare? (di Mike Di Ruscio)

Le ferrovie costituiscono uno strumento di civilizzazione, grazie agli scambi che permettono; notevole è anche l’influenza esercitata dalle ferrate sullo sviluppo di altre attività produttive di un paese, in particolare dell’industria, del commercio, dell’agricoltura, del turismo; le vie di ferro contribuiscono inoltre allo sviluppo dei centri urbani, basti pensare ai numerosi agglomerati sviluppatisi in questo secolo in prossimità di scali ferroviari, rispetto ai vecchi nuclei arroccati sui rilievi.

Partendo da queste considerazione, che ritengo di particolare interesse, oggi sentiamo la necessità sempre maggiore di poter pensare ad una riconversione della ferrata Avezzano – Sora – Roccasecca, inquadrandola in un ottica di ampio respiro, all’interno del territorio che abbraccia. E’ ovvio che la tratta cosi come concepita non assurge più alle esigenze che il territorio richiede.

E’ notizia di questi giorni che le Ferrovie dello Stato provvederanno alla dismissione delle tratte di minore importanza entro la fine dell’anno. Abbiamo assistito alla sfilata dei politici della filiera (Abbruzzese e Iannarilli) in testa, come se all’improvviso si fossero accorti che ci fosse una linea ferroviaria denominata Avezzano – Sora – Roccasecca e che la stessa dovesse essere all’improvviso salvata dalla chiusura.

La stessa cosa la viviamo per il Tribunale di Cassino. Il rischio che questo tribunale, e la sezione distaccata di Sora, possa rientrare tra i 33 tribunali indicati nel piano-tagli resta ancora alto. Sulla questione gli esponenti del centrodestra hanno ampiamente rassicurato gli utenti. Ma, mentre Cassino (avvocati, cittadini, commercianti) si mobilita attraverso il libero comitato “Nessuno Tocchi il Tribunale” contro la chiusura, a Sora non accade nulla. Il tribunale rappresenta una barriera fisica ed istituzionale per garantire legalità e sicurezza ad un territorio già martoriato e lacerato da situazioni di illegalità.

Mentre il Tribunale di Cassino rischia la chiusura, e con esso la sede distaccata di Sora, lo Sportello Agricolo di Zona della nostra città è stato già chiuso e spostato ad Atina. Una posizione non geograficamente centrale, ma politicamente più influente. E anche in questo caso a Sora non è successo nulla.

Allora chiediamo alla politica e a chi ci amministra, cosa vogliamo fare?

Mike Di Ruscio – Sora24

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