28 marzo 2015 redazione@sora24.it
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“Un Due Tre” (di Rodolfo Damiani). Lo spettacolo del Comprensivo 3° di Sora al Mangoni di Isola

Tre cammei, misurati e ben resi per la satira di costume che presentano, due Pirandello e un Eduardo ‘O Professore, commentati musicalmente, con consumata esperienza, dai Maestri Cedrone e Di Silvestro, questi sono l’incipit di una serata che riconcilia con la scuola. Il tutto realizzato nel Cinema Teatro di Isola del Liri, generosamente messo a disposizione dal Sig. Quadrini e fruendo delle attrezzature e infrastrutture tecniche prestate dalla AEDO STUDIO.

L’Istituto Comprensivo Terzo di Sora, sulla scorta di una offerta didattica di prima qualità postulata dalla Dirigente Prof.ssa Marcella PETRICCA che ha saputo circondarsi di collaboratrici di livello , preziose anche sul piano operativo, anche per quest’anno ci ha regalato un gioiello , che aldilà del valore didattico, è pregevole in senso assoluto.

I ragazzi del Laboratorio Teatrale “La Compagnia dei Semiseri” hanno presentato lo spettacolo “SERATA D’AUTORE di cui la Prof.ssa Rosaria Bedani, coadiuvata dalla Prof.ssa Nicoletta Di Vito, è il Demiurgo fra le criticità dei testi e la resa interpretativa dei ragazzi delle terze classi, per dare credibilità e dignità all’impianto della serata.

Rosaria Bedani, come regista, sceneggiatore, ideatore, istruttore e Nicoletta Di Vito nelle vesti di aiuto hanno dato una dimostrazione di persone positivamente adeguate nella realizzazione di uno Spettacolo Teatrale, che in modi freschi, spigliati ed immediati ha reso al meglio una trama sottile di satira di costume e non solo.

Tutti i protagonisti hanno esaltato nei vari quadri dello spettacolo tutta la filiera storica del teatro, le atellane, i fescennini, i commedianti, il carro di Tespi, fino alle correnti più vicine a noi che daranno vita al teatro del “non sense”. Non mi soffermo sulla trama, meritatamente nota nella sua tripartizione , dal contrappasso personale dello jettatore contro la vita, al confronto don Lollò e Zì Dima con la giara satirica archetipo degli egoismi umani , al modello esplosivo di matrimonio Eduardiano.

Il ritmo e il commento musicale: è ben resa l’atmosfera con brani che contestualizzano l’azione e attuano la visione aristotelica dell’azione teatrale.

I costumi: semplici ma molto aderenti ai costumi dell’epoca e portati con disinvolta spigliatezza. I quadri: ben costruiti, ben recitati, semplici,essenziali , esaustivi , con particolare di positività alle azioni corali. I ragazzi: un monumento alla professionalità, bravi i singoli che danno vita ad un collettivo sommatoria incrementale del particolare. Le scene: buoni movimenti senza pause e senza persone che si escludono perché non conoscono il movimento. Offerta didattica: completa, esaustiva, ben accettata, di soddisfazione. Arricchimenti a sorpresa: l’ultimo quadro con la presa di coscienza dei rispettivi ruoli nella scuola, resa come una commedia leggera di diploma in un film americano, ma con un contenuto maiuscolo.

Un discorso a parte il saluto della Dirigente, che ha distribuito encomi, consigli, qualche garbata tiratina di orecchio, soprattutto ha sintetizzato che insegnare bene vuol dire amare. Una lezione di didattica applicata alla vita e di filosofia del trasmettere il sapere ascoltata nel silenzio assoluto e chiuso con una stand ovation da stadio
A nome degli spettatori mi congratulo con la Dirigente per le attività scelte, assegno un encomio ai ragazzi come singoli e come collettivo , ringrazio lo staff di “Serata d’Autore” per quanto ha realizzato e dichiaro che merita un riconoscimento particolare per quello che ha fatto per i ragazzi e per l’arricchimento culturale che ha offerto agli spettatori. I Musici sono di un altro pianeta, quello dell’armonia

Rodolfo Damiani

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