20 gennaio 2017 redazione@sora24.it
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Un libro sull’aereo caduto sui monti di Sora, sabato 20 Gennaio la presentazione

Cinquantaquattro anni orsono, Sora ebbe un doloroso momento di notorietà sui mezzi di comunicazione, l’evento riaccese i riflettori sulla sicurezza del volo in generale e sulle strutture preposte alla sicurezza in Italia. I fatti sono facilmente riassumibili: dall’aeroporto di Pescara si leva in volo un piccolo aereo passeggeri con destinazione Roma-Ciampino , dopo poche decine di minuti di volo e alcune comunicazioni rispetto alla posizione dell’aereo stesso , cessa ogni segnale, l’aereo era caduto in località Serra Alta a quota 1700.

Il volo era un volo ITAVIA , la società privata , che alcuni manager coraggiosi tentavano di lanciare nel panorama dello sviluppo aeronautico sulle rotte meno appetibili per le compagnie nazionali. L’aereo era un DC-3, un aereo che aveva mostrato grande affidabilità e versatilità durante il conflitto 39-45 e successivamente in Indocina e in Corea, il tipo a cui facciamo riferimento era un Douglas C-47/Bis del 1945, ma che aveva avuto una completa revisione in tempi recentissimi.

Il pilota era il comandante ERNESTO ROGGERO, esperto ed affidabile, con moltissime ore di volo in attivo, in quanto proveniente dai ranghi dell’Aeronautica Militare, in cui era ritenuto “un manico”. Le condizioni del volo non erano delle migliori, perturbazioni e fenomeni atmosferici previsti sulla rotta appenninica, per cui il pilota fu costretto a fare alcune variazioni al piano di volo. Comunque nel superare gli Appennini l’aereo incontrò neve, pioggia e vento in quota con difficoltà a mantenere la rotta e visibilità scarsa.

Certamente Serra Alta non figurava sul piano di volo e le indicazioni reciproche tra pilota e controllori di volo non riuscirono a definire la posizione del velivolo. Poi la tragedia!! La commissione di inchiesta insediatasi, alla luce dei documenti esaminati, propendeva per l’errore umano indotto dalle avverse condizioni e questa è la versione ufficialmente accreditata. Recentemente un giovane curioso e un pilota “sempre giovane” hanno ripreso in mano le carte, ne hanno esaminate di nuove, hanno studiato a fondo elementi di cui non si era intuita l’importanza e sono giunti a formulare una ipotesi che riapre il caso e individua le cause e le concause.

Questi nuovi elementi sono stati ordinati in un volume documentatissimo, che sotto l’egida dell’Associazione Arma Aeronautica, sezione Valle del Liri –Ten.MOVA Maurizio SIMONI – verrà presentato a Sora , sabato 21 gennaio presso la Sala Parrocchiale di Santa Restituta con inizio alle 17 con la Santa Messa di Suffragio, nella omonima Chiesa, e a seguire con l’illustrazione dell’opera. Alla presenza dei famigliari delle vittime dell’incidente, che coinvolse otto persone,di Autorità Militari, Civili e Religiose, l’Autore Marco Monti, l’esperto di volo Com. Pilota Davide D’Agostino, coadiuvati da altri interventi tecnici faranno rivivere la tragedia e esporranno le indagini innovative che hanno portato a validare la loro ipotesi. Ovviamente, come in tutti i gialli che si rispettano, non rivelo le conclusioni e invito tutti a presenziare l’evento che riveste un interesse duplice: per stabilire la verità e per la storia di questo territorio.

Rodolfo Damiani

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