8 aprile 2013 redazione@sora24.it
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Un padre, quattro figli accanto, cinque cuori che battono per Lei…

Ieri il Sora ha vinto. E quando vince il Sora, i suoi innamorati sprizzano gioia da tutti i pori. Ma, al di là del 3-1 conquistato sul campo, c’è una cosa che ha reso davvero speciale questa Domenica e che desidero raccontarvi.

La partita è iniziata da una decina di minuti e i bianconeri sono già sotto 0-1 a causa della “sciosciata” da 35 metri di Perrulli che ha lasciato di stucco Roncone. Metabolizzato lo svantaggio mi volto e vedo la seguente scena: un giovane padre di famiglia sale le scalette della Nord attorniato dai suoi 4 figlioletti, due maschietti e due femminucce, di età media compresa tra due e quattro anni, credo.

Si siede, distribuendoli equamente alla sua destra e alla sua sinistra e poi prova a guardare la partita, ma viene sovente distratto dal cinguettio dei piccoli che, incuriositi dai canti degli ultras, gli rivolgono mille domande. Il papà risponde con pazienza ai quesiti spiegando non so cosa; la scena è così dolce che non so come rappresentarla degnamente.

La gara prosegue e i giovanissimi bianconeri iniziano pian piano ad interessarsi di ciò che accade in campo, tanto è vero che voltandomi nuovamente li vedo tutti e quattro attenti e con gli occhi puntati verso il terreno di gioco insieme al loro papà, ognuno con il suo pacchetto di patatine ancora chiuso! Ho ancora nella mente il flash: un padre, quattro figli accanto, cinque cuori che batttono per Lei, la Maglia del Sora.

Nel secondo tempo, dopo il goal del 3-1, mi sono voltato ancora ma non li ho visti più: evidentemente il papà ha deciso di abbandonare anzitempo gli spalti. Mi sarebbe piaciuto conoscere e ringraziare questo signore, perché è per merito di uomini così che possiamo vantare 106 anni di storia.

Sora Calcio: dal 1907, di padre in figlio…

Lorenzo Sorano Mascolo

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