26 maggio 2014 redazione@sora24.it
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Un pensiero per Clara, giovane madre

Quando muore una giovane madre mi torna sempre in mente un dramma familiare vissuto in prima persona nel lontano 1984: una zia bellissima, mamma di tre splendidi figli, che da un giorno all’altro vola in cielo a soli 35 anni. Sono passati tre decenni da quell’amarissimo 7 marzo, ciononostante le ferite restano ancora aperte. Perché quando muore un padre è come se un palazzo perdesse il tetto, quando invece muore la madre è come se crollasse l’intero palazzo.

Osservando su Facebook le immagini di Clara, che non conoscevo direttamente ma solo di vista, di suo marito e delle sue giovanissime figlie, ho visto una famiglia, dei sorrisi, il balcone di casa, insomma tutti quegli attimi di quotidianità che ci sembrano scontati e ripetitivi e che invece sono speciali. Sarebbe bellissimo viverli mentre accadono con la stessa intensità emotiva di quando li riguardiamo in fotografia con le lacrime agli occhi.

Oggi è lunedì, il lunedi dopo le elezioni. Stiamo contando i voti e verificando chi ha più o meno potere politico a Sora e dintorni. Illusione. Dall’altra parte del nostro muro c’è una camera ardente, un padre che deve farsi forza, due giovanissime ragazze che hanno bisogno di conforto ma magari soffrono in silenzio, per amore del papà. Vita vera. Nella stanza c’è anche Clara, fisicamente assente nonostante i suoi soli 45 anni, ma spiritualmente riconoscibile nei movimenti o negli sguardi della sue figlie. Speranza.

Sarebbe troppo banale affermare che l’amore materno non si può vincere, perché la sua luce è troppo forte per esser spenta. Sarebbe ancor più banale asserire che le stelle più luminose del firmamento rappresentano le madri chiamate prematuramente al cielo, e che da ieri, alzando lo sguardo, ne contiamo una in più. Sarebbe esageratamente banale pensare che l’abbraccio ideale di Clara continuerà a riempire la casa dove i suoi tre cuori si sentiranno più soli. Ma oggi io proprio non riesco a non essere banale. Chiedo scusa.

Lorenzo Mascolo

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