6 settembre 2011 redazione@sora24.it
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Una “sinistra” presenza si aggira nell’Archivio Storico della Biblioteca

In questi ultimi giorni abbiamo appreso dai quotidiani (“La Provincia” del 26/08/2011, p. 39 e del 30/08/2011, p. 40; “Ciociaria Oggi” del 06/09/2011, p. 10) della volontà dell’Amministrazione comunale di trasferire l’archivio storico comunale in alcuni locali del Museo Civico e ci sentiamo di dover intervenire per esprimere il nostro punto di vista al riguardo.

Premesso che, a nostro parere, l’archivio storico non può e non deve essere separato dalla biblioteca e, soprattutto, dal fondo locale, ci chiediamo il motivo di una così immediata adesione ad un progetto che la vecchia Amministrazione aveva ventilato nel febbraio 2010 e mai, fortunatamente, portato a compimento.

Se il problema è davvero quello di restituire spazi da dedicare all’utenza, visti i disagi reclamati, non sarebbe meglio valutare l’opportunità di un trasferimento di tutti gli uffici comunali i quali non dovrebbero esserci, come ad esempio l’ufficio U. M. A. (Ufficio Macchine Agricole), oppure quello del trasferimento dell’intera biblioteca in modo tale da poterla dotare di locali più consoni di quelli di Via Deci.

Va inoltre precisato che alcuni ambienti del Museo Civico sono obiettivamente inadatti ad ospitare materiale cartaceo in quanto, nonostante i lavori di ristrutturazione, denunciano grossi problemi di umidità, come dimostra la vicenda che ha portato ad un secondo restauro il cappuccio bronzeo del thesaurus della Cattedrale (“La Provincia” del 05/09/2009, p. 37 e del 25/10/2010, p. 25) deteriorato, appunto, dalle pessime condizioni ambientali in cui era conservato. Tale situazione non può certamente essere risolta con il semplice acquisto di due deumidificatori: conservare un ambiente idoneo alla sopravvivenza della preziosa documentazione cartacea comporterebbe soluzioni ben più radicali, quali l’installazione di igrometri e macchinari atti a garantire una qualità dell’aria costante nelle 24 ore.

Prescindendo poi dal fatto che qualsiasi biblioteca non dispone di posti di consultazione illimitati, che l’accesso è dovunque subordinato alle capacità della struttura e che la biblioteca è un luogo di consultazione di testi ivi conservati e non una sala studio per studenti, se il problema è soprattutto quello di garantire spazi più ampi e vivibili a coloro che si recano in biblioteca per preparare esami e lezioni, perché non concertare con il polo universitario di Sora la disponibilità di maggiori spazi dedicati al solo studio?

Ribadiamo che separare l’archivio dal fondo locale e dalla biblioteca sarebbe un errore di concetto e consigliamo all’Amministrazione di ripensare organicamente ad un trasferimento di tutto l’ente biblioteca, in modo da trovare una giusta collocazione a tutte le sue sale e, al contempo, dare spazio alle esigenze degli studenti che, pur giuste e condivisibili, non possono essere prevalenti sull’organizzazione interna di una struttura che deve fornire molti altri servizi.

Mike Di Ruscio – Segretario provinciale dei Giovani Socialisti FGS e responsabile cittadino Sezione “R. Lombardi”

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