venerdì 20 gennaio 2017 redazione@sora24.it

Una città in lutto piange il Maestro Gianni Venditti. Da ieri «Sora è più povera»

Una città in lutto. La scomparsa del Maestro Gianni Venditti ha rattristato tutti. Moltissime le testimonianze d’affetto dalle quali si comprende la stima dei sorani nei confronti del musicista sorano venuto a mancare ieri a 72 anni. Di seguito il messaggio di cordoglio del Sindaco, Roberto De Donatis.

“Ho appreso, con commozione, la notizia dell’improvvisa scomparsa del M° Gianni Venditti, una figura dalle straordinarie doti umane, professionali ed artistiche. Porgo, a nome mio e dell’intera amministrazione comunale, le più sentite condoglianze alla famiglia Venditti, in particolare alla professoressa Diana Carnevale, sposa di Gianni, ed ai loro figli Gianpaolo e Donatella.

Sora è, ora, più povera: è venuto a mancare un prezioso punto di riferimento nel nostro panorama culturale. Il M° Venditti ha dato tanto alla nostra comunità, nei suoi molteplici ruoli. Come docente di musica nella scuola secondaria di primo grado e nella Scuola di Musica Sacra Diocesana e insegnante di pianoforte, organo e canto, ha trasmesso ai giovani l’amore per la musica.

All’insegnamento, ha sempre affiancato la brillante attività di compositore, di solista e di direttore di cori tra i quali il Coro della Cattedrale “S. Maria Assunta”. Stretta anche la collaborazione con il Comune di Sora. Negli anni settanta fu tra gli organizzatori del prestigioso Premio “Sora”. Protagonista di numerosi concerti promossi dal nostro ente, negli ultimi anni, a titolo completamente gratuito, è stato tra i membri della commissione giudicatrice delle varie edizioni del Concorso per le scuole “Luca Polsinelli”.

A questa eccezionale levatura professionale ed artistica, Gianni Venditti ha sempre affiancato uno stile di vita irreprensibile, dedito alla famiglia e animato dalla fede cattolica, ed un carattere mite ed affabile che tutti ricordano. Oggi voglio salutare con affetto il “nostro” Maestro, ricordandolo con il suo consueto sorriso sulle labbra, e ringraziandolo per il prezioso esempio di vita e l’eredità artistica che lascia alla città di Sora”».

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