2 agosto 2013 redazione@sora24.it
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Due domande al Consigliere Prof. Celso Costantini (di Lorenzo Mascolo)

Oggi pomeriggio (Venerdì 02 Agosto ndr) è stato ratificato il via libera del Consiglio dei Ministri al Decreto di Legge per l’abolizione delle Province. La notizia, tra l’altro, ripropone con forza il tema dell’unione dei Comuni del nostro territorio, anche in virtù della prossima istituzione delle città metropolitane. La geografia politica del Paese, piaccia o no, sta dunque per cambiare profondamente. In futuro ci saranno aree di più Comuni rappresentate da consorzi di sindaci. In alcuni casi si arriverà all’istituzione di un unico municipio. Occorre pertanto non farsi trovare impreparati.

A parte la discussa questione Sora-Isola del Liri, che probabilmente durerà ancora per molto tempo senza giungere ad una soluzione, c’è da considerare anche la proposta del consigliere comunale Prof. Preside Celso Costantini, basata su una corporazione molto più ampia, comprendente dieci Comuni del Sorano e della Valle di Comino: Arpino, Broccostella, Campoli Appennino, Castelliri, Fontechiari, Isola del Liri, Pescosolido, Posta Fibreno, Sora e Vicalvi.

Poco più di un anno fa, esattamente il 22 aprile 2012, quando le Province avevano ancora “carne ed ossa”, lo stesso Costantini dichiarava: “E’ ormai opinione ricorrente che lo stato di abbandono nel quale, nostro malgrado, ci ritroviamo, potrebbe trovare una soluzione soltanto ricorrendo ad una effettiva Unione di Interessi e programmi di carattere economico, culturale, civile, sociale etc… delle popolazioni che oggi rappresentiamo Amministrativamente e Politicamente.”.

Oggi, a distanza di 16 mesi, decreto alla mano, sarebbe opportuno conoscere lo stato di avanzamento del “progetto città intercomunale”, che nel nostro caso corrisponderebbe una specie di “mini” città metropolitana perfettamente in linea con le intenzioni del Governo Letta. Sorgono quindi un paio domande:

1) Consigliere Costantini, a che punto siamo?
2) Visto il particolare momento politico, non sarebbe il caso di stringere i tempi per l’indizione di un referendum popolare nel quale i cittadini possano esprimere il proprio parere sul progetto?

Lorenzo Mascolo – Sora24

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