8 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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Una speciale iniziativa “dell’Oasi Mariana Betania” nel carcere di Cassino (di Antonella Piccirilli)

A Cassino,il 5 dicembre, incontro singolare tra chi è incarcerato nella libertà e chi volontariamente si è fatto prigioniero della Parola di Dio. Un’iniziativa che parte da don Alberto Mariani, fondatore dell’associazione Oasi Mariana Betania di Alvito, con la presenza preziosa del vescovo, mons. Gerardo Antonazzo, dell’Amministratore diocesano di Cassino, Dom Augusto Ricci e il coinvolgimento di alcuni membri dell’Oasi, di amici e artisti, tutti accomunati dal desiderio di trasmettere e consegnare ai detenuti della casa circondariale di Cassino il terzo volume (il quarto è in stampa in questi giorni) che raccoglie le brevi e intense meditazioni di don Alberto di un intero un anno in compagnia della Parola di Dio. Negli anni passati ai detenuti era arrivato in dono per Natale il calendario edito dall’Oasi, che ha la particolarità di segnalare quotidianamente una frase del Vangelo tratta dalla liturgia di ogni giorno, ma ora si aggiunge un testo completo, un libro agile, semplice, adatto per riflettere, sentirsi meno soli e accompagnati dal Vangelo ogni giorno dell’anno. Per questa originale presentazione/consegna del 3° volume Dio, appuntamento quotidiano, don Alberto – su suggerimento del cappellano don Luigi D’Elia – ha organizzato una sorta di “meditazione musicale”, aspettando il Natale come dono di salvezza, per un momento di riflessione e di amicizia in preparazione al Natale. Quando gli chiedi com’è andata dice quasi come a se stesso: “…è stato un bellissimo momento di amicizia e di evangelizzazione, una proposta di annuncio della Parola, da replicare anche altrove, uno schema possibile…” Per l’occasione si sono messi insieme diversi artisti con vari strumenti musicali: armonium, zampogna, ciaramella, armonica a bocca, violoncello. Un piccolo team  di presenze qualificate per passione e professionalità, che hanno dato voce ad alcune pagine del libro, dato vita a spazi musicali, in un dialogo reso possibile nonostante i numerosi controlli, le infinite raccomandazioni, quasi in un clima di famiglia. Avete voglia di entrare nell’atmosfera dell’incontro? Socchiudete gli occhi, immaginatevi il suono della nenia natalizia che preferite, stile “Tu scendi dalle stelle” o “Quando nascette o Ninno a Betlemme” e leggete con calma, quasi sussurrando al cuore, per esempio il commento che don Alberto scrive il 28 maggio:

Se il mondo vi odia,
sappiate che prima di voi ha odiato me
 (Gv 15,18)

L’odio con l’amore non attacca
e non dovrebbe esistere.
Invece anche di esso, checché si possa dire,
è pieno il mondo, purtroppo, ancora oggi
e qualche volta sembra prevalere.
O almeno questo è quello che si vede,
perché se l’odio, come il male, fa rumore,
l’amore è silenzioso, ma alla distanza
produce con pazienza assai di più
di quello che, a sua volta,
l’odio è capace di distruggere.
La sorte dei discepoli, a detta di Gesù,
non può essere diversa
da quella riservata a lui

Antonella Piccirilli

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