16 aprile 2012 redazione@sora24.it
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USI OBBEDIR… di Rodolfo Damiani

Sabato 14, una giornata uggiosa e fredda. Tutt’altro clima a San Giovanni Incarico, una grande giornata. Per la presentazione del Monumento a Salvo D’Acquisto e ai Martiri di Feltre, Comune e Arma hanno prodotto un evento adeguato ai livelli di chi si celebrava.

Come dice il vecchio proverbio contadino: per una bella festa ci vuole che non piova, nu’ bone Sante co’ ne bone predicature e na Banda che s’ha da fa sentì. La giornata era passabile, credo che chi si celebrava valeva un ottimo Santo, gli interventi tutti di ottimo livello, la Banda: il meglio. Cento Carabinieri in alta uniforme, ottoni rutilanti e note da teatro dell’Opera. Bandiere al vento, picchetto in armi, tutte le sezioni dell’Associazioni dei Carabinieri in congedo del territorio, i Gonfaloni di 14 comuni e una rappresentanza dell’Aeronautica Militare per il Comando dell’Aeroporto di Frosinone a cui si è affiancata la Sezione di Sora dell’Associazione Arma Aeronautica. Il Comando provinciale dei Carabinieri al completo guidato dal Colonnello Comandante, la Giunta Comunale guidata dal Sindaco Salvati, il Consiglio provinciale guidato dal Presidente Antonello Iannarilli, il fratello dell’eroe Salvo d’Acquisto e i due parroci della città.

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal modo misurato e puntuale con cui ha presentato i vari momenti la spumeggiante Paola delli Colli, che è come il buon vino col tempo migliora, quello che perde in vivacità lo acquista in corpo, profumo e sapore. Il monumento è nella sua semplicità uno scrigno di messaggi e di significati, un’opera in cui Bianchi ha giocato ha dare una forma semplice, in apparenza, a concetti epici e etici, ma di grande effetto. Misurati gli interventi delle autorità, entusiastica la reazione del pubblico, grandioso il Concerto, la Banda dei Carabinieri rappresenta degnamente una Nazione che è stata il crocevia della civiltà.

Rodolfo Damiani

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