28 luglio 2015 redazione@sora24.it
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Vicenda Tofaro: Lettera aperta al vice sindaco Andrea Petricca e ad ARPALAZIO Frosinone

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma di Maurizio D’Andria, Coordinatore Class action per 102 firmatari

«Ho letto l’articolo a cura del vice sindaco Andrea Petricca di oggi martedì 28 luglio pubblicato sul quotidiano “La Provincia” sul prossimo monitoraggio dell’aria che Arpa Lazio Frosinone svolgerà a Tofaro e a tal proposito mi corre l’obbligo far presente queste situazioni di cui i sorani debbono tenere in assoluta considerazione. Maggiormente i residenti di Via Tofaro.

Constatiamo ancora una volta che Sora è assolutamente priva di un assessore all’ambiente giacchè l’articolo porta la firma del vice sindaco dunque, non mi rivolgo alla signora D’Orazio. Della signora D’Orazio ricordiamo solo il bell’articolo di giornale di diversi mesi addietro nel quale sbandierava imminenti monitoraggi dell’aria da svolgersi a Sora a cura dell’università di Cassino, poi dileguatesi (tutti) come una bolla di sapone al sole, senza altro proferire e fare.

Constatiamo che tale funzione viene usurpata e mal usata dal vice sindaco Andrea Petricca che al pari di un illusionista o cartomante, la esercita solo per offuscare la mente dei cittadini sorani, anticipando esiti di analisi e proclami di tranquillità addirittura prima che i risultati stessi vengano acquisiti e peggio ancora con dolo, pur sapendo che le condizioni pregresse ed attuali sono quelle che risultano dai monitoraggi veramente realizzati, cioè pessime.

In particolare va ricordato come le ultime analisi svolte sull’acqua potabile di Tofaro abbiano prima trovato una immediata rispondenza in una ordinanza del sindaco dott. Ernesto Tersigni di divieto assoluto del loro uso per fini alimentari per forte presenza di sostanze inquinanti di derivazione petrolifera e di uso industriale (diluenti), emergenza poi ritirata di pari urgenza solo 12 ore dopo senza apparente giustificata motivazione e soprattutto azione intrapresa da chicchessia che non sia stata diversa dall’aumento della pressione dell’acqua in condotta praticata da stessa ACEA. Benzene, Toluene ed altro che, date le fatiscenti tubazioni dell’acqua si sono molto probabilmente infiltrati da depositi illegali interrati in prossimità o addirittura presenti a cielo aperto. Sostanze queste e altri inquinanti presenti nei rubinetti di casa e nei pozzi molto pericolose per la salute umana, tendenzialmente cancerogene, già registrate su molti campioni d’acqua prelevati dalla società S.T.I. dell’ing. Antonio Accettola (ma l’amministratore è altra persona) sono solo sparite “sulla carta” ma non vi è analisi dichiarata tale (e mostrata) che dimostri invece l’assoluta potabilità dell’acqua utilizzata quotidianamente in quella contrada. Sull’analisi già effettuate dei terreni presi a campione dove pure è stato riscontrata una presenza importante di metalli e sostanze nocive di cui non si capisce il perché della loro presenza in quei terreni prima che del loro alto valore, pure il vice sindaco Andrea Petricca dice cose da persona non bene informata o peggio, da persona che rovescia e strumentalizza i dati, non mostrandoli e non facendoli commentare invece da chi di chimica, agricoltura ed industria ne capisce più di lui (che se ne guardano bene dal fare certe dichiarazioni). Ad oggi non abbiamo mai letto un commento di un esperto qualificato ambientale/sanitario sulla situazione sorana del tenore di quelli emessi dal vice sindaco Andrea Petricca.

Sulla qualità dell’aria pure il vice sindaco Andrea Petricca dice cose volutamente non esatte e dunque, passibile di essere indicato quale mistificatore della realtà, ad uso e consumo elettorale e non ai fini della tutela della salute pubblica dei sorani tutti e non solo dei residenti di Tofaro. Le ultime analisi della qualità dell’aria svolte da ARPALAZIO Frosinone in località Tofaro (dic-gen 2014) hanno certificato una elevatissima presenza di micro polveri del tipo PM2,5 tale che, dice stessa Arpa Lazio “vi si riscontra una forte pericolosità per la salute pubblica ed una criticità ambientale da risanare al più presto”. Picchi di PM2,5 nell’aria di Sora pari al + 860% sulla soglia MASSIMA di tutela della salute pubblica è certamente un valore abnorme, come abnorme è il valore medio del periodo di stesse PM2,5 registrate superiori al +400% sulla soglia massima di tutela della salute umana (25 microgrammi x metro cubo d’aria) tali da non poter essere certamente passati come “nessun rischio sanitario per la comunità” come chiosa il vice sindaco nell’articolo in questione.

Sempre in tale articolo di oggi il vice sindaco ci fa sapere di aver parlato con il dirigente di ARPALAZIO Frosinone per la realizzazione di 1 (uno) monitoraggio della qualità dell’aria da svolgersi a Tofaro e non in tutta Sora, come se Tofaro fosse una isola d’oltre mare e lui fosse il governatore di quella terra e non vice sindaco di tutta Sora. Va stigmatizzata anche qui la pochezza dell’intervento del vice sindaco che non riesce ad immaginare nemmeno la necessità di effettuare un programma di monitoraggio della qualità dell’aria che interessi, per ubicazione della centralina di monitoraggio, almeno 2/3 altri quartieri di Sora tale da poter effettuare un buon campionamento dell’aria che respiriamo tutti i giorni, zona per zona. Visto e considerato che insomma la questione è alquanto dibattuta, se non per strada a Sora e in Consiglio Comunale, sicuramente in diverse aule del Tribunale di Cassino (penale e civile). L’interesse del vice sindaco Andrea Petricca invece è esclusivamente rivolto al suo bacino di voti elettorali, cioè ai soli residenti di via Tofaro e non a tutti i sorani.

Come dire, gli altri cittadini di Sora vadano a farsi fottere… dai loro referenti politici di quartiere. L’aria che si respira nei quartieri di Pontrinio, S. Maria, Canceglie, via Napoli, via Cattaneo, la Selva, Corso volsci, …, non è questione che interessa il vice sindaco di Sora Andrea Petricca. Il vice sindaco sembra perciò voler rassicurare solo il suo bacino elettorale, preannunciando “probabili” esiti positivi dei monitoraggi prossimi venturi a Tofaro (nonostante i veri risultati delle analisi?). Si diceva dell’accordo che il vice sindaco ha preso con il dirigente di ArpaLazio Frosinone. A quest’ultima voglio ricordare che sono due le cose: o si fanno le analisi per bene e per bene se ne dichiarano i valori (nel bene e nel male soprattutto, perchè questo è il vostro lavoro) oppure si rischia di andare in galera o di passare molti guai come rischiano suoi numerosi esìmi appartenenti/colleghi. ARPA LAZIO Frosinone ha perso la sua verginità già ai tempi della vicenda inquinamento acque di Fiuggi e di Colleferro dove morirono per inciso, decine di bovini e tutti i pesci poi ripresi da TV e stampa di tutto il Mondo. L’allora dirigente di ARPA LAZIO Frosinone, sembrerebbe (come da motivazioni del PM) aver spostato una virgola di 3 zeri e dichiarato la qualità assoluta delle acque poi dimostratesi istantaneamente letali per quei bovini e pesci. Arpa Lazio Frosinone poi è stata già oggetto di un mio esposto per i dati del monitoraggio del PM2,5 di aprile-maggio 2013 tutti (47 giorni) sotto la soglia massima di tolleranza per la salute umana. Dati questi “troppo simili” a quelli registrati dalla centralina di Fontechiari che presenta ben altre condizioni ambientali ed industriali di Sora, nonostante (e forse proprio per questo) ben 2 precedenti monitoraggi di stessa Arpa, sebbene effettuati sopra vento e non sotto vento come necessario e come sanno pure i bambini, avessero registrato valori di PM2,5 nell’aria di Sora molto elevati e sopra il valore massimo di salute umana.

Difatti, dopo l’esposto, il successivo monitoraggio di novembre tornava a mostrare valori sempre molto maggiori della soglia di tutela sanitaria/umana. Non ultimo è da ricordare l’imminente rinvio a giudizio in sede penale da parte della Procura di Cassino per tre suoi funzionari rei di aver omesso di segnalare (atto dovuto) importanti violazioni in materia ambientale commesse dalla Cartiera del Sole – Burgo SpA di Sora che hanno riguardato l’esistenza di discariche a cielo aperto (con annessa infiltrazione delle acque reflue nel terreno e forse anche in altri ambiti), l’esistenza di un camino emittente polveri non dichiarato, l’esistenza di 13 camini emittenti polveri fuori norma A.I.A., ecc… insieme a 3 dirigenti della Cartiera del Sole (tutti i direttori più altri) per trasmissione di FALSI rapporti di prova del camino E300 (turbogas) sia alla Provincia di Frosinone che al Comune di Sora (stessi dati).

Questi monitoraggi sono stati richiesti dai nostri avvocati Contucci e Lutrario alla Procura di Cassino per portarli nel nostro procedimento civile per inquinamento dell’aria di Sora. Presto ne avremmo contezza. Insomma, egregi signori di ARPA LAZIO, anche il Giudice Sordi è stato costretto ad accantonarvi (dopo nomina) nel nostro procedimento civile – Class Action contro la Burgo e 3 enti pubblici, sia per incompatibilità che per sfiducia dei promotori. Dire perciò che avete perso la verginità è perciò ancora molto poco. Avete piuttosto perso ogni moralità, credibilità e faccia nei confronti di noi cittadini di Sora (ma non del vice sindaco Andrea Petricca). Ad Arpa Lazio Frosinone, alla sua dirigenza e ai suoi funzionari perciò dico “occhio”. Anzichè un solo monitoraggio da svolgere a Tofaro, organizzatene altri anche in diversi quartieri, avendo cura di controllare che la Cartiera del Sole sia attiva (e così la turbogas), possibilmente senza effettuare nessuna telefonata di preavviso come pure abbiamo letto dalle dichiarazioni a mezzo stampa di un dirigente di stessa cartiera tempo addietro poi riprese dai verbali di ispezione delle autorità di polizia giudiziaria intervenuta in loco. L’inquinamento dell’aria di Sora è dato dall’inquinamento industriale, dall’inquinamento automobilistico, dai fuochi di campagna (…) e dal riscaldamento domestico (…). La somma di questi dati è oramai nota. Li ha citati anche l’Università di Cassino nel PAES del Comune di Sora. Dati dichiarati inferiori alla somma ci porteranno forzatamente a dubitare del vostro lavoro scientifico ed istituzionale. Cosa volete fare? Recuperare la fiducia della gente e delle istituzioni o continuare a barare?»

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