25 aprile 2015 redazione@sora24.it
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Viveva a Sora da 15 anni Zaheer Ul Haq: il presunto terrorista legato ad Al Qaeda

Zaheer Ul Haq è il nome del presunto terrorista. Alcuni giorni fa aveva comprato una paninoteca ad Isola del Liri.

Questo quanto riportato oggi dal quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi, in un articolo a firma di Ermanno Amedei.

“Sposato con una connazionale, padre di un bambino, ben integrato nella comunità sorana. Zaheer Ul Haq, è stato portato via in manette all’alba di ieri dagli uomini della Digos perché sospettato di essere un importante fiancheggiatore di una cellula terroristica ispirata ad Al Qaeda, con base ad Olbia.

Il cinquantaduenne pachistano, indagato per associazione con fini terroristici e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, vive a Sora da 15 anni, ha due regolari licenze di vendita ed è iscritto alla Camera di Commercio di Frosinone dal 1998. Abita con la famiglia in un casa il località San Giorgio, nell’immediata periferia e ha una bancarella di intimo al mercato di Sora. Il suo posto fisso è sul lungoliri.

Chi li conosce ha definito, lui e la sua famiglia, perfettamente integrati nel tessuto sociale sorano. Anche economicamente le cose sembrava che non gli andassero male, anzi, più di qualcuno si chiedeva come faceva a mantenersi e mantenere la sua famiglia solamente con una bancarella di intimo al mercato settimanale. Pare, inoltre, che da alcuni giorni, avesse perfezionato l’acquisto di una paninoteca ad Isola del Liri intestata, questa, alla moglie.

Con il senno di poi, considerando di cosa lo accusa la Digos di Sassari, a tanti verrà da dire oggi “ecco come faceva”. Fino a ieri mattina, però, Zaheer Ul Haq era un rispettabile commerciante ambulante. Forse troppo ben vestito per essere semplicemente un commerciante ambulante, ma certamente nessuno poteva immaginare che fosse legato a circostanze come quelle che gli vengono addebitate. Oggi però, ci si chiede, se i fatti a lui riconducibili sono legati ad una indagine chiusa nel 2012, e se sono vere quelle accuse, allora, cos’altro ha fatto in questo ultimo periodo? La Digos di Sassari, che ha indagato sulla cellula terroristica, sostiene che altri sviluppi non sono ancora esclusi.”

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