venerdì 3 agosto 2012 redazione@sora24.it

Vogliamo Sora in Toscana (di Lorenzo Mascolo)

Come si può chiedere agli italiani di mantenere un comportamento sobrio e corretto quando chi dovrebbe dare loro l’esempio fa di tutto per aggirare le regole?

Da alcuni mesi, finalmente, si parla più concretamente della riduzione delle province, ma deputati, senatori e commissioni varie stanno facendo acrobazie per cercare di demolire il decreto del Governo. I nostri “simpatici” rappresentanti politici, difatti, le hanno pensate proprio tutte, arrivando addirittura ad offrire comuni alle province confinanti, come se stessero trattando di patate e carote, per evitare accorpamenti e spostamenti dei capoluoghi.

Nel caso di Frosinone e Latina, ad esempio, sembra sia nata l’idea (maldestra) di cedere 4-5 comuni dalla prima alla seconda provincia per salvarle entrambe dalla mannaia della spending review. Vi immaginate Amaseno in provincia di Latina? La deliziosa ed insuperabile supermozzarella di bufala ciociara diventerebbe pontina??? E tutto ciò per salvare qualche inutile poltrona di assessore provinciale che conta quanto il due di bastoni a briscola mentre regna spade?

Se davvero fosse così facile spostare un comune da una istituzione ad un’altra, noi di Sora approfitteremmo dell’occasione per chiedere di essere annessi ad una qualsiasi provincia della Toscana: hai visto mai che veniamo influenzati dalla loro cultura e dal loro buon modo di amministrare?

Scherzi a parte, mi sembra alquanto vergognosa, visti i tempi che corrono, l’ostinazione della politica nazionale nel rifiutare tre concetti consequenziali molto chiari:

1) siamo in bolletta

2) dobbiamo tagliare più poltrone possibili

3) le province vanno abolite TUTTE, perché oramai i Comuni si rivolgono direttamente alle Regioni.

Lorenzo Mascolo – Sora24

Commenti

wpDiscuz
Menu