domenica 21 ottobre 2012

15 minuti al giorno per cambiare il Paese (di Lorenzo Mascolo)

Se diamo un’occhiata in rete per approfondire le nostre conoscenze sui vari sistemi elettorali, ne deriva una confusione che il nostro cervello è incapace di tollerare, a meno che le elezioni, tecnicamente parlando, non siano la nostra passione. In tal caso andremo a scovare anche i corollari più nascosti e indecifrabili nell’intricato mondo del voto.

Ma poiché quasi tutti gli italiani arrivano oramai a sera stremati dal lavoro e dallo stress, senza contare coloro che sgobbano anche alla domenica, dubito che molti di essi smanino dalla voglia di conoscere dettagliatamente il sistema di voto con cui ci recheremo alle urne nella primavera del 2013.

Preferiscono ovviamente concentrarsi sullo svago (palestra, calcetto, cinema, pub, bar, ecc.), o meglio ancora sui figli, nei sempre meno momenti disponibili per riposare; del resto per molti informarsi o rimanere all’oscuro di tutto non fa alcuna differenza: perché tanto alla fine verranno rielette le stesse facce e non cambierà nulla.

Un ragionamento comprensibile e forse in parte condivisibile; c’è un però: così facendo la nostra forma di democrazia diventa inutile, in quanto non partecipata. Se invece togliessimo 15 minuti al giorno al Gossip, alla Soap Opera, al Calcio, e a tutti quegli argomenti e quelle attività che ci aiutano a non pensare, per dedicarli alla lettura attenta di un solo articolo di politica pubblicato sui giornali, senza limitarci a contenuti riguardanti scandali e ruberie, questo Paese inizierebbe a cambiare istantaneamente.

…c’è una sola strategia: è sapere sempre più. E’ la tua rivoluzione e comincerà così (Litfiba – Siamo Umani)…

Lorenzo Mascolo – Sora24

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