16 giugno 2012 redazione@sora24.it
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Trentamila euro spesi bene… (di Lorenzo Mascolo)

Stamane, in compagnia di un dirigente sportivo, abbiamo visitato lo Stadio Giuseppe Panico di Sora, annotando la “lista della spesa” necessaria per consentire all’atletica volsca di praticare tutte le discipline e permettere ai propri iscritti la partecipazione alle più importanti competizioni regionali e nazionali.

Attualmente nella struttura situata alla periferia sud della città non è più possibile allenarsi nelle seguenti categorie: lancio del disco e del martello, salto in lungo, salto con l’asta, salto in alto, 3000 siepi e tiro del giavellotto (quest’ultimo in caso di realizzazione di un campo in erba sintetica.

Per quanto riguarda il lancio del disco e del martello, la struttura metallica protettiva, che evita di centrare e “stendere definitivamente” ignari corridori in transito, fu rimossa insieme al materasso per salto in alto nel periodo in cui lo Stadio Panico si trasformò in pista di atterraggio per elicotteri adibiti al trasporto malati. Successivamente, dopo l’apertura dell’eliporto situato presso il SS.Trinità, ci si aspettava che tutto tornasse alla normalità; ancora oggi, però, le strutture destinate alle suddette discipline sono inutilizzabili.

Passando al salto in lungo ed a quello con l’asta, il primo è praticabile nelle deprimenti condizioni riportate nella fotogallery sottostante, mentre il secondo non è stato mai effettuato. Quanto ai 3000 siepi, le società di atletica dispongono di una sola barra delle cinque necessarie per effettuare gli allenamenti; lo stesso discorso vale per gli ostacoli, molti dei quali sono stati distrutti da “simpatici” calciatori che li hanno utilizzati come “miniporte“. Il tiro del giavellotto, infine, diventerebbe problematico in caso di realizzazione di un campo in erba sintetica al posto della tossica pozzolana, ma per consentire ai suoi praticanti di continuare l’attività, magari nel parcheggio posteriore alla tribuna centrale, sarebbero sufficienti una serie di attrezzi in plastica e spugna.

Per sistemare tutta la questione sarebbero più che sufficienti 25-30 mila euro, più o meno la cifra con cui il Comune ha deciso di sostenere due note società sportive cittadine.

Pertanto, consapevoli del fatto che le casse municipali sono in profondo rosso e che per rimettere a nuovo la pista di atletica occorreranno non meno di 300mila euro (se si vorrà fare un buon lavoro), chiediamo ai nostri politici, che riteniamo capaci di reperire cifre “umane” in tempi brevi, di impegnarsi al fine di trovare almeno i fondi necessari per l’esercizio delle discipline di cui sopra, allo scopo di mettere un punto a spiacevoli situazioni come quella di un giovanissimo sorano promessa del salto in lungo. Il ragazzo in questione, difatti, vicinissimo alla soglia che gli permetterebbe la partecipazione a campionati individuali assoluti, è costretto a recarsi a Frosinone per allenarsi allo scopo di migliorare il suo personale.

Se pensiamo che cifre come quelle di cui ha bisogno l’atletica sorana (30 mila euro) vengono abitualmente bruciate per assegnare incarichi annuali a politici che producono il nulla più assoluto, riteniamo giusto chiedere di spendere il denaro pubblico per settori infinitamente più nobili come lo Sport.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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