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Anche Renato Zero… considererebbe questo “Triangolo”! (di Lorenzo Mascolo)

La Regione Lazio deve sapere che dal 01 Gennaio 2013, presso l’Ospedale SS.Trinità di Sora, sono stati effettuati già 37 parti, una media perfettamente in linea con i numeri degli altri principali nosocomi della provincia.

Ciò significa che:

1) I reparti di Ostetricia, Ginecologia, Neonatologia e Pediatria del SS.Trinità di Sora funzionano eccome, perché sono molti i genitori del comprensorio (e non solo) che vi affidano i loro piccoli;

2) In conseguenza del punto 1), essendo i nostri reparti che funzionano, devono avere la possibilità di operare a 360° ossia devono essere potenziati, così come tutto l’0spedale, per poter offrire un servizio sempre più completo ed efficiente.

3) In conseguenza del punto 2), il primo passo da compiere è RESTITUIRE all’Ospedale SS.Trinità di Sora la facoltà di effettuare parti prematuri riservati a tutte le donne giunte alla 32° settimana di gestazione.

La Regione Lazio tenga ben presente la nostra situazione. Se davvero tutti i cittadini della Provincia di Frosinone contano allo stesso modo, bisogna creare tre poli sanitari del medesimo livello: Sora, Frosinone e Cassino. Del resto, su tale ipotesi è d’accordo anche la Geometria (vedi foto copertina); e, personalmente, sono sicuro che anche Renato Zero… considererebbe questro “Triangolo”!

Di più: le tre città menzionate possono servirsi anche di altre strutture presenti nei comuni limitrofi. Nell’area di Sora, ad esempio, c’è l’ospedale di Isola del Liri; in quella di Frosinone ci sono gli ospedali ed Anagni ed Alatri; in quella di Cassino, infine, c’è l’ospedale di Pontecorvo. Quest’ultima struttura, tra l’altro, è addirittura seminuova.

Osservazione: tra i tre Comuni menzionati, Sora è al primo posto semplicemente perché il “SS.Trinità” è il più grande ospedale della Provincia ed ha spazio per ospitare la bellezza di 700 posti letto. Se si considera che attualmente ne ha poco più di 200, si riscontra che le potenzialità del nosocomio sono sfruttate al 30%.

Portarlo almeno al 50% è un dovere categorico per rispettare la fatica e il lavoro di tutti quei cittadini che hanno versato fior di contributi per edificarlo.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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