5 giugno 2012 redazione@sora24.it
LETTO 1.183 VOLTE

Beppe Grillo Presidente del Consiglio (di Lorenzo Mascolo)

I pionieri del Movimento Cinque Stelle non saranno molto contenti della crescita vertiginosa del loro partito, perché se i bookmakers della Politica danno Grillo al 27% è fin troppo facile capire che milioni di italiani, popolo che adora vincere facile, hanno semplicemente individuato il cavallo che nel 2013 taglierà per primo il traguardo. D’altro canto, la vittoria delle elezioni è fatta di mille compromessi, uno dei quali è l’accoglienza di quella fetta di politici che pensa di fare l’ennesima doccia purificatrice asciugandosi con la bandiera del comico genovese.

Sembra di rivivere quel che accadde un paio d’anni fa, quando a seguito del tonfo di Sinistra Arcobaleno tanti ex-rifondaroli, in occasione delle elezioni regionali, per non perdere voti e poltrone cercarono e trovarono asilo nell’Italia dei Valori. In quella occasione solo Diliberto, Rizzo e pochi altri restarono aggrappati alla falce ed al martello, dimostrando coerenza e soprattutto rispetto nei confronti di chi ha lottato una vita intera per la difesa di determinati ideali.

Nel caso di Grillo, però, ci sono un paio di differenze sostanziali tra loro correlate rispetto alle classiche migrazioni dei trasformisti nostrani: la prima è legata all’exploit della Rete, che ha favorito in modo decisivo l’ascesa dell’M5S attraverso spazi virtuali che, un pò alla volta, hanno coinvolto milioni di cittadini: in buona sostanza, quei “blog” che fino a qualche anno fa, se proposti ad un qualsiasi politico old-style, suscitavano sui loro volti espressioni bizzarre e pittoresche. Della serie: “Ma che roba è ‘sto blog?” La seconda, conseguenza diretta della prima, è rappresentata dall’incapacità di comprendere l’evoluzione del pensiero umano, che oggi viaggia a velocità supersonica e, grazie a “Zio Google”, ottiene risposte in tempo reale su TUTTO.

Se così non fosse, la vecchia guardia della Politica italiana si darebbe da fare per sfruttare le ultime chance low-cost a sua disposizione per contrastare Grillo: 1) decurtazione di mille euro dagli emolumenti di deputati e senatori per dimostrare sensibilità nei confronti di 28 milioni di italiani che non hanno più neanche le pezze2) promulgazione di una legge che imponga il limite massimo di due legislature per ogni “inquilino” dei palazzi Chigi e Madama.

Se lo capiranno entro sei mesi buon per loro. Se invece continueranno a difendere i loro “diritti”, saluteremo Beppe Grillo presidente del Consiglio dei Ministri.

Lorenzo Mascolo – Sora24

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu