Consumerismo No Profit interviene sulla possibile cessione del titolo sportivo del Sora Calcio fuori città e chiede garanzie per comunità, impianti e continuità sportiva.

SORA – Le notizie relative alla trattativa avanzata per il possibile trasferimento del titolo sportivo del Sora Calcio fuori dai confini cittadini aprono un fronte che, secondo Consumerismo No Profit, riguarda non solo il futuro della squadra, ma anche la tutela degli impianti comunali e degli interessi della comunità.
L’associazione richiama l’attenzione sulla necessità di salvaguardare la continuità sportiva del calcio sorano e, allo stesso tempo, il valore economico e sociale delle strutture pubbliche sostenute negli anni dai cittadini. Per questo invita l’attuale compagine societaria del Sora Calcio a non assumere decisioni considerate in contrasto con gli interessi della città, della comunità sportiva e dei contribuenti.
Il richiamo alla tutela degli impianti comunali
Al centro della posizione espressa da Consumerismo No Profit c’è il tema degli impianti comunali, definiti beni pubblici sui quali la collettività avrebbe sostenuto costi legati alla gestione, all’ammodernamento e alla manutenzione. L’associazione sottolinea che eventuali scelte unilaterali sul futuro del titolo sportivo non dovrebbero produrre ulteriori ricadute sul bilancio cittadino.
Secondo Consumerismo, ogni passaggio riguardante il futuro del Sora Calcio dovrebbe essere affrontato in modo trasparente, coinvolgendo l’Amministrazione comunale e la comunità locale. L’obiettivo indicato è quello di individuare un percorso che consenta di preservare la continuità sportiva e identitaria della città.
La posizione di Luigi Gabriele
Il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele, originario di Sora, ha espresso rammarico per lo scenario emerso attorno al futuro del club. In una nota, ha evidenziato il valore simbolico e sociale della squadra per il territorio.
«Vedere la storia calcistica e l’identità di Sora trattate come mera merce di scambio, senza rispetto per il territorio e per i sacrifici della collettività, è un atto che ferisce profondamente. Per questo motivo, ho già dato formale mandato ai legali dell’associazione di individuare e verificare ogni possibile percorso di tutela giuridica a salvaguardia del patrimonio comune e dei diritti dei cittadini», ha dichiarato Gabriele.
La richiesta di un confronto
L’associazione ritiene necessario aprire un confronto immediato, serio e trasparente, in grado di coinvolgere società, istituzioni e comunità. Nel caso in cui l’attuale proprietà non intendesse proseguire il proprio percorso a Sora, Consumerismo No Profit chiede che ogni scelta sul titolo sportivo sia condivisa con l’Amministrazione comunale.
La finalità indicata è quella di evitare decisioni isolate e di costruire una soluzione capace di garantire, anche in un eventuale cambio di scenario, la continuità del calcio cittadino. Per l’associazione, la vicenda non può essere considerata soltanto sotto il profilo sportivo, ma anche alla luce dell’interesse pubblico legato agli impianti e alla storia del club.
Possibili iniziative nelle sedi competenti
Consumerismo No Profit ribadisce la disponibilità al dialogo, ma annuncia che, in mancanza di una soluzione condivisa e rispettosa dell’interesse collettivo, valuterà con i propri legali ogni iniziativa utile nelle sedi competenti. L’associazione richiama anche precedenti interventi svolti in altri contesti nazionali a tutela dei beni pubblici e dei consumatori.
L’obiettivo dichiarato resta il raggiungimento di un accordo responsabile che eviti tensioni e consenta di salvaguardare la storia del Sora Calcio, gli impianti comunali e le prospettive future del movimento sportivo cittadino.
