martedì 5 maggio 2015

Con l’Italicum si torna alla Campagna di Roma ed alla Terra di Lavoro, ecco perché

L’Italicum è legge, ma la cosa che incuriosisce, parlando della nostra provincia, è rappresentata dai nuovi collegi. In pratica, dato l’accorpamento di Frosinone a Roma e di Sora-Cassino al Sud-pontino, si verrebbero a ricostituire, in termini di di geografia elettorale, l’antica Campagna di Roma e l’Alta Terra di Lavoro. Come tutti sappiamo, difatti, prima del 1927 la parte della storica provincia della Napolitania compresa nell’attuale Lazio era costituita dai Distretti di Gaeta e Sora. Frosinone, invece, era in provincia di Roma. Di seguito la spiegazione dettagliata della novità nell’articolo pubblicato a pagina 8 del Quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi.

«La nuova legge elettorale è realtà. Ieri, la Camera ha confermato la fiducia al Governo Renzi, dando il via libera alla riforma. L’Italia è stata divisa in venti circoscrizioni, corrispondenti alle regioni, che vengono a loro volta ripartite in 100 collegi plurinominali. Ogni collegio si vedrà attribuito un numero di seggi che va da tre a nove.

Si provvederà a disegnare i collegi con un decreto legislativo del governo che dovrà essere emanato entro 90 giorni dall’approvazione della legge. Sono previste inoltre disposizioni speciali per Trentino Alto Adige e Val d’Aosta, dove vengono costituiti collegi uninominali.

I collegi dovrebbero avere un minimo di 600mila elettori, un numero che la Ciociaria non raggiunge da sola e che, gioco forza, costringerà a degli accorpamenti. In base alla prima proposta, allo stato superata, visto che quella prevedeva 120 collegi elettorali, per la Camera (visto che il Senato sarà più elettivo) erano previsti due collegi. L’area Nord della provincia veniva accorpata a Tivoli e al Sud della provincia di Roma, mentre Sora e Cassino finivano con il Sud della provincia di Latina.

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