6 giugno 2012 redazione@sora24.it
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CRISI: CORTE CONTI, EVITARE AVVITAMENTO. PRESSIONE FISCO ELEVATA

ROMA (ITALPRESS) – “Occorre incidere sui fattori che bloccano la crescita per recuperare, ma solo grazie a maggiori incrementi di Pil, il gettito mancante. Il rischio di un avvitamento va attentamente monitorato, disinnescando il circolo vizioso in cui si potrebbe restare intrappolati”. Lo ha detto Luigi Mazzillo, presidente di coordinamento delle sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti presentando il Rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica” nella sala della Lupa a Montecitorio. “Il 2011 ci ha consegnato la realta’ di un sistema
impositivo ancora distante dal modello europeo – ha aggiunto Mazzillo – segnato dalla coesistenza di un’elevata pressione fiscale e di un elevatissimo tasso di evasione”. “Anche lo scorso anno il gettito fiscale e’ rimasto al di sotto delle previsioni, penalizzato dalla mancata ripresa dell’economia”. Lo ha detto Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, in occasione della presentazione del
Rapporto. “Un fenomeno non occasionale – ha aggiunto – ma destinato a protrarsi per alcuni anni, dal momento che il vuoto di prodotto apertosi dopo la crisi finanziaria, e’ lungi dall’essere recuperato”. Inoltre, “lo scorso anno sono esplose le contraddizioni che accompagnano l’attuazione della politica di bilancio. Da una
parte l’efficacia di contenimento delle spese, dall’altra una dinamica di crescita asfittica, che rende difficile conseguire risultati migliori di quelli effettivamente realizzati”. Per Giampaolino, “la percezione di una notevole e quasi inattesa efficacia dei provvedimenti di contenimento della spesa e’ confermata dall’esame dei risultati conseguiti nel controllo della dinamica delle spese delle amministrazioni
centrali, e in particolare dello Stato”. Infine, secondo il presidente “resta fermo che l’opzione di fondo da perseguire, non puo’ non essere quella di una consistente
riduzione della spesa corrente, sia primaria che per interessi sul debito”. In tal senso, la riduzione della spesa primaria e’ “da ottenenrsi attraverso la reingegnerizzazione dei processi amministrativi, il ridisegno organizzativo delle amministrazioni pubbliche e la ridemilitazione dei confini del pubblico. Va in
questa direzione – ha concluso il presidente della Corte dei Conti- la decisa accelerazione del governo sulla spending review”.

Fonte: www.italpress.com

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