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CRISI: MONTI "A GIORNI MISURE CRESCITA"

ROMA (ITALPRESS) – “Nei prossimi giorni provvederemo a un altro piccolo concentrato di misure per la crescita, da non chiamare ‘decreto crescita’ o ‘decreto sviluppo’, perche’ si inserisce in un’operazione di crescita”. Cosi’ il presidente del Consiglio, Mario Monti, riferendo in Aula alla Camera sul vertice informale dei Capi di Stato e di Governo dell’Ue svoltosi a Bruxelles il 23 maggio scorso. Per il premier il decreto sullo sviluppo e’ un “tassello importante”, ma non l’unico perche’ sullo sviluppo “ci vuole tempo perche’ gli input per la crescita diano luogo a un
output. Ma faccio notare che per la prima volta nella struttura di governo c’e’ il ministro per Sviluppo e le infrastrutture con grandi capacita’ di muovere energie verso la crescita”. Poi, ha spiegato che “se si vogliono avere risultati che
corrispondano a contatti in Europa coerenti con i nostri interessi e obiettivi, bisogna cercare di costruirli in una situazione europea complicata e italiana adeguatamente migliorata e rafforzata rispetto a quella di alcuni mesi fa”. Monti si e’ anche detto molto sereno “per il modo in cui l’Italia oggi si presenta nel quadro internazionale e ai mercati internazionali. Le nostre banche – ha aggiunto – sono stabili, il nostro
tasso di disoccupazione e’ piu’ basso di quello di altri Paesi”. Il premier ha anche osservato che “ai consigli paterni, a volte materni, perche’ l’Italia chiedesse aiuto al Fmi o al fondo salva Stati, abbiamo preferito che il Paese cercasse di fare da se’, non perche’ sia disdicevole essere assistiti ma perche’ abbiamo visto, come nel
caso della Spagna, che l’assistenza generalizzata vuole dire la cosidetta troika, termine russo che in salsa europea vuole dire vedersi seduti, quasi come governatori collettivi, l’Fmi, la Bce e la Commissione europea. Credo che il Parlamento condivida – ha aggiunto – il favore alle cessioni parziali di sovranita’, ma altra cosa e’ la cessione asimmetrica della propria sovranita’. Gli sforzi che
il popolo italiano fa sono duri da accettare – ha concluso – ma sarebbero stati piu’ duri e maggiore l’alienazione e la ripulsa se si fossero dovuti accettare come in Grecia”. Infine, Monti, riferendosi all’incontro di ieri sera ha spiegato che “il
suggerimento che ho fatto ai capi dei partiti che sostengono il governo, e’ quello se possibile di un’intensificazione dell’azione, in particolare per quanto riguarda i tempi, su decisioni che sono nelle Aule parlamentari e nelle commissioni per portare a conclusione questi provvedimenti che giovera’ anche per togliere quell’idea di mezza cottura da parte di osservatori non sempre ben disposti nei nostri confronti e pronti invece a dire ‘si’, e’ una buona riforma ma chissa’ se il Parlamento l’approvera’”.

Fonte: www.italpress.com

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