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Da Ganino in poi si è pulito una tantum: perché? (di Lorenzo Mascolo)

Le sponde del fiume Liri sono nuovamente piene di erbacce e rovi che superano abbondantemente il livello stradale. Va detto, per la precisione, che immagini del genere venivano pubblicate (su TuttoSora.com) anche ai tempi di Cesidio Casinelli, quando la situazione era esattamente come oggi e non si capiva perché il Comune facesse finta di niente dinanzi ai nostri appelli.

L’anno scorso sembrava che qualcosa stesse cambiando, perché dopo le elezioni il neosindaco Ernesto Tersigni si prodigò subito per la pulizia degli argini. A dodici mesi di distanza, però, sembra di esser tornati indietro nel tempo.

A questo punto, pur consapevoli di vivere nella Nazione dove la frase più è gettonata è “ci dispiace, ma non dipende da noi”, vorremmo sapere gentilmente chi è che deve preoccuparsi di rendere il Liri e le sue sponde costantemente presentabili.

Sia chiaro: non intendiamo polemizzare con nessuno. Al contrario, con tale sortita intendiamo semplicemente sottolineare che durante il mandato del sindaco Francesco Ganino le operazioni di pulizia degli argini del Liri erano più frequenti, mentre dal 2006 in poi si è pulito una tantum.

Perché? Cosa è cambiato da allora? Ci sono meno soldi? Meno organizzazione? Meno voglia di fare? Francamente non sappiamo e non possiamo rispondere a tali quesiti. Tuttavia, ci pare logico pensare che aziende municipalizzate, enti pubblici ecc. vengano istituiti allo scopo di fornire un servizio ai cittadini, quindi deve esistere per forza in qualche angolo di Sora un responsabile della pulizia del fiume Liri.

D’altro canto, se noi fossimo amministratori comunali certamente non resteremmo compiaciuti al cospetto di una giungla come quella immortalata nella gallery sottostante. Forse cose del genere interessano solo noi? Se si chiediamo scusa per l’intrusione…

Lorenzo Mascolo – Sora24

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