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De Donatis: “Crisi di maggioranza rientrata con accordi oscuri. Profondo malessere nella “truppa” Tersigni

<<“Il male di vivere di una maggioranza di granito nelle sabbie mobili”. Non è il titolo di una poesia dell’Ermetismo, ma la sensazione che ricaviamo mettendo in fila le vicende di quasi un anno di consiliatura. Perdere la fiducia degli uomini che hanno dato un forte contributo alla vittoria elettorale è sintomo di un malessere, che  preoccupa non poco perché sicuramente nasce da una non condivisione dell’azione amministrativa.  Non sarà certo il minimizzare ogni situazione prima esplosa e poi fatta rientrare, con accordi ancora oscuri, che cambierà questa nostra percezione. Ma attenzione ai fatti: L’assessore ai LL.PP. Giorgio Rea, il più votato della Pdl, non uno qualunque, fuori dalla giunta dopo qualche mese poteva sembrare una prova muscolare di un Sindaco nei confronti di un giovane ambizioso. Ma i postumi della vicenda (mani nella marmellata) proiettavano un cono d’ombra che non è stato mai chiarito pubblicamente. I quattro Consiglieri, che non seguono l’indicazione di voto della maggioranza per l’elezione del CDA dell’Ambiente, non rappresentano l’errore giovanile di un gruppo politico inesperto che si vuol far passare per “dilettanti allo sbaraglio”, ma la chiara spia di un malessere molto più profondo che le esternazioni del Consigliere Cascone hanno parzialmente svelato. Egli citava i suoi grandi progressi in iter amministrativi che riguardavano soprattutto le sue deleghe alle attività produttive e lamentava dei gravi intoppi che la Giunta procurava al suo lavoro, bloccandolo nel momento in cui mancavano solo le Delibere. Grave no? Ma che scherzi? Solo ragazzate di un giovane che non conosce la complessità dei lunghi iter amministrativi. Ma adesso per fortuna ha capito che era lui a sbagliare e infatti quelle deleghe sono passate al Consigliere Celso Costantini colpendo il solo Cascone, guarda caso il più coraggioso ad esternare i reali motivi della presa di posizione in Consiglio contro la truppa Tersigni. Tanto c’è un allargamento della maggioranza dato per certo quindi per chi non si allinea è pronto il Purgatorio dell’emarginazione che da quanto leggo è il secondo atto di questo dramma. Per ultimo il fatto di per sé grave di altre dimissioni irrevocabili di un revisore dei conti del Bilancio Comunale. Badate bene il revisore in questione è espressione dell’attuale maggioranza ed il disagio che si evince dalle motivazioni di questa scelta lascia trasparire ben altro rispetto all’irrisorio compenso che avrebbe dovuto percepire. Quanti malesseri e che burrosa coesione. Una tragicommedia che intristisce solo perché alla fine il pesante prezzo di questo osceno spettacolo è questione che riguarda i cittadini ed il futuro della città di Sora>>.

Il Consigliere Comunale Roberto De Donatis – Patto Democratico per Sora

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